Collaboratori di giustizia e testimoni: per il 2015 i fondi tagliati di 25 milioni

Angelino Alfano

ROMA – La dispo­ni­bi­li­tà eco­no­mi­ca del Ser­vi­zio Cen­tra­le di Pro­te­zio­ne, che si occu­pa dei testi­mo­ni di giu­sti­zia e del col­la­bo­ra­to­ri di giu­sti­zia, in tut­to cir­ca 6000 per­so­ne, è sta­ta ridot­ta di cir­ca 25 milio­ni di euro per il 2015. A dar­ne noti­zia è il depu­ta­to Pd Davi­de Mat­tiel­lo, com­po­nen­te del­le Com­mis­sio­ni Giu­sti­zia e Anti­ma­fia e coor­di­na­to­re, per la Com­mis­sio­ne Anti­ma­fia, del grup­po di lavo­ro sui testi­mo­ni di giu­sti­zia.
"Sono sol­di – spie­ga il depu­ta­to dem – che ser­vo­no a tute­la­re per­so­ne che han­no scel­to di affi­dar­si allo Sta­to per fare giu­sti­zia. Non capi­sco e mi pre­oc­cu­pa mol­to que­sta pie­ga: dal­la qua­li­tà del Ser­vi­zio di Pro­te­zio­ne dipen­de la soste­ni­bi­li­tà di que­ste scel­te, che sono sem­pre trau­ma­ti­che per chi le fa. Eppu­re – fa nota­re Mat­tiel­lo – i bilan­ci del Ser­vi­zio cntra­le di pro­te­zio­ne sono sta­ti risa­na­ti negli ulti­mi anni, gra­zie al rigo­re e alla ocu­la­tez­za di chi ne ha la respon­sa­bi­li­tà. Per altro la scel­ta spe­ci­fi­ca nell'allocazione del­le risor­se all'interno del­la orga­niz­za­zio­ne del mini­ste­ro dell'Interno non dipen­de dal legi­sla­to­re, che con la Leg­ge di Sta­bi­li­tà si occu­pa del­la distri­bu­zio­ne gene­ra­le tra i mini­ste­ri. Quin­di una valu­ta­zio­ne del Mini­stro. Per­ché? Pos­si­bi­le che il mini­stro Alfa­no non pos­sa rispar­mia­re su altro?".

"Intan­to le più recen­ti col­la­bo­ra­zio­ni, come quel­la di Vito Gala­to­lo nell'ambito di Cosa Nostra, che ha rive­la­to i pia­ni per ucci­de­re Di Mat­teo, ma anche di Gian­ni Cre­ta­ro­la, che rac­con­ta un pez­zo di ndran­ghe­ta a Roma, che va a brac­cet­to con il siste­ma di Mafia Capi­ta­le, non dovreb­be­ro lascia­re dub­bi sull'importanza di que­sto stru­men­to", con­clu­de Mat­tiel­lo