Da Rousseau via libera ad Aiello, ma il M5s si spacca a metà

ROMA – Gli iscrit­ti resi­den­ti in Cala­bria dico­no sì, sul­la piat­ta­for­ma Rous­seau, alla can­di­da­tu­ra di Fran­ce­sco Aiel­lo ma il M5S esce dal­la vota­zio­ne spac­ca­to. Sono sta­te espres­se in tota­le 2.167 pre­fe­ren­ze: di que­ste 1150 (53,1%) sono anda­te ad Aiel­lo. Le restan­ti 1017 (46,9%) no. Tra i can­di­da­ti con­si­glie­ri regio­na­li i più vota­ti sono sta­ti: Rosel­la Cer­ra, Vit­to­rio Bru­no e Gugliel­mo Miner­vi­no.

Sul­le regio­na­li dopo il pastic­cio Umbria si apre ora quel­lo del­la Cala­bria: il Movi­men­to è let­te­ral­men­te spac­ca­to ed anche gli iscrit­ti lo sono. La can­di­da­tu­ra deci­sa in Par­la­men­to di Fran­ce­sco Aiel­lo fa stor­ce­re il naso a tan­ti, com­pre­sa la base del M5s in regio­ne che per metà vota con­tro di lui, in occa­sio­ne del­la vota­zio­ne sul­le can­di­da­tu­re su Rous­seau. Su que­ste regio­na­li in Cala­bria scop­pia inol­tre il caso del­la can­di­da­tu­ra del fra­tel­lo del­la depu­ta­ta Vit­to­ria Bal­di­no, Sil­vio Aure­lio, che fa infu­ria­re mol­ti par­la­men­ta­ri. (…)

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