Giornata della Gerbera gialla per la legalità. Discorso del presidente del Senato Piero Grasso a Rosarno

ROSARNO - "Bisogna dire con forza a voi giovani il messaggio che noi adulti non riteniamo giustificabile la corruzione, i favoritismi, la violenza, l'appropriazione dei finanziamenti pubblici, i vitalizi per chi è stato condannato per gravi reati e lo sfruttamento degli immigrati". Lo ha detto a Rosarno Pietro Grasso. Il Presidente del Senato sta partecipando a Rosarno alla manifestazione Gerbera Gialla organizzata dal Coordinamento nazionale antimafia Riferimenti.

"Un vostro conterraneo, Corrado Alvaro - ha aggiunto - ci ha lasciato parole che dobbiamo tenere sempre a mente: 'La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che essere onesti sia inutile'. Credetemi: non è inutile, è l'unica strada che abbiamo, tutti, per uscire dalla crisi non solo economica, ma anche etica, sociale e politica che stiamo attraversando".  

Il presidente del Senato, Pietro Grasso, è giunto stamane a Rosarno dove ha partecipato alla manifestazione della Gerbera Gialla organizzata dal Coordinamento antimafia Riferimenti, presieduto da Adriana Musella. Grasso, nel suo intervento, ha evidenziato che "la mafia ha il fascino di rubare la speranza ai giovani ma è un atteggiamento falso perché li porta alla devastazione e alla morte". All'iniziativa hanno partecipato numerose scolaresche giunte da tutta la Calabria. Tra i premiati don Pino Demasi, referente di Libera nella Piana di Gioia Tauro; mons. Nunzio Galantino, segretario della Cei; il procuratore di Firenze, Giuseppe Creazzo, che ha dedicato il premio ai suoi colleghi magistrati e alle testimoni di giustizia di Rosarno Maria Concetta Cacciola, morta dopo avere ingerito acido muriatico, Giuseppina Pesce e Giuseppina Multari "che con la loro testimonianza e la loro scelta di vita - ha detto il magistrato - hanno contribuito e stanno contribuendo a riscattare questa terra.

Hanno ricevuto il premio anche i ragazzi della squadra di calcio della Coa bosco di Rosarno, la squadra fatta solo da migranti della tendopoli di San Ferdinando, i quali hanno dedicato la Gerbera Gialla alle migliaia di loro amici morti per cercare il sogno della libertà. Grasso ha poi ricordato Maria Concetta Cacciola, vittima di "un ricatto - ha detto - a cui non seppe sottrarsi. Voglio ricordare anche il lavoro dei giornalisti ricordando i due premiati, Michele Albanese e Paolo Borrometi, proprio oggi nell'anniversario della morte del primo giornalista ucciso in Sicilia, Cosimo Cristaldi".

Il presidente del Senato, Piero Grasso, ha deposto una corona nella via di Reggio Calabria intitolata a Gennaro Musella, l'imprenditore di origine salernitana ucciso dalla mafia il 3 maggio del 1982 con un'autobomba. L'iniziativa rientra nell'ambito della manifestazione Gerbera Gialla organizzata dal Coordinamento antimafia riferimenti di cui è presidente Adriana Musella, figlia dell'imprenditore ucciso. Dopo aver deposto la corona il Presidente del Senato ha incontrato i familiari di Gennaro Musella. "E' un momento di emozione - ha detto Grasso - ricordare Gennaro Musella, che in questo luogo saltò in aria nel maggio del 1982. Lui voleva una Calabria migliore. Lo apprezziamo e lo ricordiamo per la sua voglia di riscatto. Gennaro Musella è un simbolo importante per questa terra. Oggi abbiamo incontrato tanti giovani che ho visto impegnati nel partecipare con una grande solidarietà".

 

 

 

 


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