“È un presunto terrorista”. Arrestato dalla Digos a Crotone un iracheno

Antonio Anastasi Quotidiano del Sud CROTONE – I contatti erano anche con ospiti del Centro d’accoglienza S. Anna. Il presunto jihadista Abbs Hamyar Hussien, il 29enne iracheno arrestato l’altro ieri dalla Digos di Crotone per apologia dello Stato islamico e istigazione al terrorismo, è stato monitorato soprattutto nella città di Pitagora, anche se trascorreva buona parte del suo tempo nel piccolo centro Sprar di San Nicola dell’Alto. Pertanto gli inquirenti non escludono che volesse far penetrare anche all’interno di una delle strutture per migranti più grandi d’Europa la sua opera di propaganda, consistente nel far visionare ad altri migranti video di scene cruente di attentati in contesti mediorientali con in sottofondo commenti di mullah che elogiano il martirio dei combattenti.

C’è da rilevare, però, che dalle carte dell’inchiesta lampo che ha portato all’arresto di Hussien,emerge che la comunità musulmana di Crotone è sana, con particolare riferimento ai contrasti che l’indagato ebbe con gli imam che non condividevano i suoi precetti integralisti. Eppure, nel corso delle conversazioni intercettate, Hussien diceva di avere il «controllo della moschea», poiché quando parlava della “giustizia” del Califfato, com’è meglio nota l’Isis di cui si diceva aderente, i fedeli che affluivano all’Islamic Cultur center di Crotone lo stavano a sentire.

Intanto, ieri si è tenuto l’interrogatorio di garanzia davanti al gip Michele Ciociola. Assistito dall’avvocato Giovanni Petrone, Hussien, con l’ausilio di un interprete
(parla il curdo sourani) ha negato le accuse contestate dal pm della Dda di catanzaro Paolo Petrolo.

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