Esplode una macelleria a Reggio Calabria, 4 vigili e 4 agenti feriti. "Cause accidentali"

REGGIO CALABRIA – L'esplosione è avve­nu­ta in una macel­le­ria in via San­ta Lucia, nel­la zona di Sant'Antonio, par­te alta del­la cit­tà. Vigi­li del fuo­co e poli­ziot­ti sono sta­ti tra­spor­ta­ti imme­dia­ta­men­te al pron­to soc­cor­so del Gran­de Ospe­da­le Metro­po­li­ta­no per le cure del caso. L'esplosione, mol­to vio­len­ta, ha dan­neg­gia­to anche il camion dei vigi­li del fuo­co. Solo alcu­ne set­ti­ma­ne a Quar­gne­to, in pro­vin­cia di Ales­san­dria, nell'esplosione in una casci­na, sono mor­ti tre vigi­li del fuo­co tra i qua­li Anto­ni­no Can­di­do che era di Reg­gio Cala­bria.

E' sta­to acci­den­ta­le, pro­vo­ca­to da un cor­to cir­cui­to, l'incendio all'origine dell'esplosione veri­fi­ca­ta­si la not­te scor­sa in una macel­le­ria a Reg­gio Cala­bria che ha pro­vo­ca­to il feri­men­to di 4 vigi­li del fuo­co e 6 agen­ti del­la sezio­ne volan­ti del­la Que­stu­ra e non 4 come si era appre­so in un pri­mo momen­to. Lo rife­ri­sce la Poli­zia. In segui­to all'incendio, sul posto, in via san­ta Lucia al Tor­ren­te, sono inter­ve­nu­ti un'autobotte dei vigi­li del fuo­co e gli equi­pag­gi di tre volan­ti, per met­te­re in sicu­rez­za la zona e pro­ce­de­re ad even­tua­li eva­cua­zio­ni del­le abi­ta­zio­ni limi­tro­fe.

Duran­te l'attività dei vigi­li del fuo­co per spe­gne­re l'incendio che si sta­va pro­pa­gan­do all'interno del loca­le, si è veri­fi­ca­ta l'esplosione che ha inve­sti­to sia gli stes­si vigi­li che i 6 poli­ziot­ti. Tut­ti, rife­ri­sce la poli­zia, han­no ripor­ta­to ustio­ni e con­tu­sio­ni, più e meno gra­vi in base alla vici­nan­za alla sara­ci­ne­sca, ma nes­su­no è in peri­co­lo di vita, e non vi sono feri­ti tra i resi­den­ti.

Espri­mo vici­nan­za e soli­da­rie­tà ai vigi­li del fuo­co ed ai poli­ziot­ti rima­sti feri­ti duran­te un inter­ven­to in un eser­ci­zio com­mer­cia­le a Reg­gio Cala­bria. Per for­tu­na nes­su­no di loro è in peri­co­lo di vita, ma dopo la tra­ge­dia di Ales­san­dria, in cui sono mor­ti tre pom­pie­ri, tra cui il reg­gi­no Nino Can­di­do, non pos­sia­mo non inter­ro­gar­ci sul­la con­di­zio­ni in cui oggi sono costret­ti a ope­ra­re gli uomi­ni che garan­ti­sco­no la nostra sicu­rez­za". Così la depu­ta­ta del Movi­men­to 5 stel­le Fede­ri­ca Die­ni. "Mi augu­ro – con­clu­de la depu­ta­ta – che le cau­se che han­no deter­mi­na­to l'esplosione di que­sta not­te ven­ga­no accer­ta­te al più pre­sto dagli inqui­ren­ti. Voglio inol­tre rin­gra­zia­re i vigi­li e gli agen­ti rima­sti feri­ti, per aver dimo­stra­to anco­ra una vol­ta gran­de sen­so del dove­re al ser­vi­zio del­la comu­ni­tà".

"Inten­do espri­me­re la mia per­so­na­le vici­nan­za, anche a nome dell'Amministrazione comu­na­le e dell'intera comu­ni­tà reg­gi­na, ai vigi­li del fuo­co e agli agen­ti del­la Poli­zia di Sta­to rima­sti coin­vol­ti que­sta not­te nell'esplosione avve­nu­ta in un loca­le com­mer­cia­le in via San­ta Lucia". Lo dichia­ra il sin­da­co di Reg­gio Cala­bria Giu­sep­pe Fal­co­ma­tà. "Epi­so­di come que­sto – ha aggiun­to – ci dan­no la chia­ra dimen­sio­ne degli enor­mi rischi e dei tan­ti peri­co­li cui sono espo­sti que­sti ragaz­zi che lavo­ra­no quo­ti­dia­na­men­te per la nostra sicu­rez­za. A loro espri­mia­mo un pen­sie­ro di pro­fon­da gra­ti­tu­di­ne per l'impegno, la pas­sio­ne e la pro­fes­sio­na­li­tà con i qua­li svol­go­no ogni gior­no il loro lavo­ro".

"Sono noti­zie, quel­le che arri­va­no da Reg­gio Cala­bria, che non vor­rem­mo mai rice­ve­re, mai. Eppu­re da que­sta not­te in ospe­da­le a segui­to di un inter­ven­to d'emergenza ci sono quat­tro vigi­li del fuo­co e sei agen­ti del­le volan­ti. A loro un abbrac­cio di vici­nan­za e l'incoraggiamento per i gior­ni a veni­re, che saran­no duri da supe­ra­re. Ogni gior­no ed ogni not­te, vigi­li del fuo­co e poli­zia svol­go­no un lavo­ro silen­zio­so e costan­te per pro­teg­ger­ci e difen­der­ci ed a loro deve anda­re sem­pre il nostro tri­bu­to di rico­no­scen­za". Lo affer­ma, in una nota, il sot­to­se­gre­ta­rio all'Interno Car­lo Sibi­lia.(

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