Fnsi, Primo Maggio a Reggio Calabria contro sfruttamento e lavoro nero nelle redazioni

ROMA – "Sarà una gior­na­ta straor­di­na­ria, nel vero sen­so del­la paro­la, quel­la che la Fede­ra­zio­ne nazio­na­le del­la Stam­pa ita­lia­na sta orga­niz­zan­do per il pros­si­mo 1 mag­gio a Reg­gio Cala­bria. Straor­di­na­ria per­ché è la pri­ma vol­ta, nel­la sua sto­ria, che il sin­da­ca­to uni­ta­rio dei gior­na­li­sti ita­lia­ni pro­muo­ve una Festa del lavo­ro in manie­ra auto­no­ma, coin­vol­gen­do tut­ti gli isti­tu­ti di cate­go­ria (Inp­gi, Ordi­ne dei gior­na­li­sti, Casa­git e Fon­do pen­sio­ne com­ple­men­ta­re)". Ad annun­ciar­lo è la stes­sa Fnsi in una nota. Una gior­na­ta "anco­ra, straor­di­na­ria per­ché il pri­mo mag­gio del­la Fnsi sarà cele­bra­to al Sud, a Reg­gio Cala­bria, lad­do­ve, for­se, ha anco­ra più sen­so par­la­re, e con­fron­tar­si e dibat­te­re e pro­por­re solu­zio­ni, sia pure par­zia­li, di lavo­ro. Che non c'è e che, se c'è, trop­po spes­so fa rima con sfrut­ta­men­to. Spe­cie a cer­te lati­tu­di­ni. Sarà l'Auditorium Nico­la Cali­pa­ri di Palaz­zo Cam­pa­nel­la, sede del Con­si­glio regio­na­le del­la Cala­bria, in via Car­di­na­le Por­ta­no­va a Reg­gio Cala­bria ad ospi­ta­re, dal­le 9.30 alle 17.30 di mar­te­dì 1 mag­gio, la Festa del lavo­ro tar­ga­ta Fnsi, a cui par­te­ci­pe­ran­no non solo i rap­pre­sen­tan­ti nazio­na­li e regio­na­li di Sin­da­ca­to, Ordi­ne, Cas­sa di pre­vi­den­za e Cas­sa di assi­sten­za dei gior­na­li­sti, ma anche espo­nen­ti del­le isti­tu­zio­ni, del­le for­ze socia­li e poli­ti­che.

Tut­ti insie­me per con­fron­tar­si su un tema, quel­lo del lavo­ro, che rap­pre­sen­ta a tutt'oggi, la que­stio­ne più urgen­te e il pro­ble­ma più fero­ce per l'intera comu­ni­tà. Non solo per la gran­de fami­glia dei gior­na­li­sti, a cui, ad ogni modo, la Fede­ra­zio­ne nazio­na­le del­la Stam­pa ita­lia­na rivol­ge un appel­lo par­ti­co­la­re affin­ché par­te­ci­pi, di per­so­na o attra­ver­so i moder­ni stru­men­ti di con­nes­sio­ne, ad una gior­na­ta che non inten­de dar spa­zio alle chiac­chie­re, ma pian­ta­re semi per pro­get­ti in gra­do di far nasce­re frut­ti. Per­ché la man­can­za di lavo­ro, cro­ni­ca nel­le regio­ni del sud, non si com­bat­te con le paro­le o, per­lo­me­no, non solo con quel­le: il sin­da­ca­to uni­ta­rio dei gior­na­li­sti chia­ma, dun­que, a rac­col­ta tut­te le for­ze in cam­po – in pri­mis gli altri sin­da­ca­ti – per un impe­gno comu­ne e con­cre­to sul fron­te dell'occupazione e del­la sua tute­la. Come vuo­le la nostra Costi­tu­zio­ne". "La Festa del lavo­ro pro­mos­sa dal­la Fnsi sarà vali­da, inol­tre, per i gior­na­li­sti che vi pren­de­ran­no par­te, qua­le occa­sio­ne per acqui­si­re 10 cre­di­ti for­ma­ti­vi: come sem­pre – con­clu­de la nota – occor­re iscri­ver­si attra­ver­so la piat­ta­for­ma Sigef".

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