Hitachi Rail investe e assume in Calabria. Ecco dove nascono i treni del futuro

Dona­ta Mar­raz­zo Ilsole24ore.com REGGIO CALABRIA – La Cala­bria si lan­cia nel futu­ro dell’industria 4.0 con Hita­chi: la divi­sio­ne “Rail Italy”del grup­po giap­po­ne­se ha fir­ma­to un accor­do con il mini­ste­ro del­lo Svi­lup­po eco­no­mi­co e la Regio­ne per poten­zia­re lo sta­bi­li­men­to di Reg­gio Cala­bria, che sarà amplia­to per la pro­du­zio­ne e l’assemblaggio di nuo­vi con­vo­gli fer­ro­via­ri desti­na­ti al mer­ca­to euro­peo e sta­tu­ni­ten­se. Pre­vi­ste da subi­to 50 nuo­ve assun­zio­ni. Un pro­gram­ma di svi­lup­po indu­stria­le che oltre agli inve­sti­men­ti pro­dut­ti­vi, pre­ve­de un pro­get­to di ricer­ca e svi­lup­po che guar­da a tut­to il ter­ri­to­rio nazio­na­le.

Valo­re com­ples­si­vo dell’operazione, 16 milio­ni di euro, con cui tra l’altro sarà pos­si­bi­le amplia­re le sale pro­ve dei vei­co­li e instal­la­re nuo­vi robot per incre­men­ta­re i livel­li qua­li­ta­ti­vi dei pro­ces­si spe­cia­li. L’obiettivo è «incre­men­ta­re la capa­ci­tà pro­dut­ti­va, inno­va­re le tec­no­lo­gie indu­stria­li e imple­men­ta­re il pro­ces­so di tra­sfor­ma­zio­ne digi­ta­le», come spe­ci­fi­ca il Mini­ste­ro. «Hita­chi pun­ta, infat­ti, alla crea­zio­ne dei tre­ni del futu­ro, subur­ba­ni per il mer­ca­to euro­peo, tram e metro­po­li­ta­ne per il mer­ca­to ame­ri­ca­no, pro­dot­ti in fab­bri­che digi­ta­li 4.0». È suo il Frec­cia­ros­sa 1000, ma anche le metro­po­li­ta­ne dri­ver­less per le cit­tà di Mila­no (linea 5), Roma, Tai­pei, Riya­dh, Cope­na­ghen, Hono­lu­lu, Salo­nic­co e Lima; le tra­di­zio­na­li metro con con­du­cen­te per Mila­no, For­ta­le­za, Mia­mi e nel pros­si­mo futu­ro anche quel­la per Bal­ti­mo­ra. Nel­le fab­bri­che ita­lia­ne dell’azienda sono attual­men­te in costru­zio­ne i nuo­vi tre­ni regio­na­li dop­pio­pia­no Rock per Tre­ni­ta­lia. Hita­chi Rail Ita­ly impie­ga cir­ca 2mila dipen­den­ti, sud­di­vi­si fra gli sta­bi­li­men­ti di Napo­li, Pisto­ia e Reg­gio Cala­bria, come ripor­ta­to in un recen­te arti­co­lo del Sole24ore.

Per il mini­stro Car­lo Calen­da «l’Accordo di svi­lup­po fir­ma­to è un impor­tan­te pas­so per ali­men­ta­re un pro­ces­so vir­tuo­so di attra­zio­ne degli inve­sti­men­ti e il con­so­li­da­men­to di real­tà già esi­sten­ti in Cala­bria. Uno sti­mo­lo per la pro­dut­ti­vi­tà, il capi­ta­le uma­no e le infra­strut­tu­re, che rap­pre­sen­ta una leva impor­tan­te per la moder­niz­za­zio­ne del tes­su­to indu­stria­le dei ter­ri­to­ri». Secon­do il pre­si­den­te del­la Regio­ne Cala­bria Mario Oli­ve­rio «la fir­ma dell’accordo costi­tui­sce un pun­to cen­tra­le del­la nuo­va poli­ti­ca indu­stria­le del­la Cala­bria. Met­te in sicu­rez­za l’occupazione esi­sten­te e per­met­te da subi­to di aumen­ta­re gli addet­ti a tem­po inde­ter­mi­na­to». Fran­ce­sco Rus­so, vice­pre­si­den­te del­la giun­ta e asses­so­re regio­na­le alla logi­sti­ca e al siste­ma por­tua­le, ritie­ne che «que­sto accor­do sia la dimo­stra­zio­ne che impian­ti come quel­lo di HIta­chi abbia­no futu­ro e pro­spet­ti­ve in Cala­bria».

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