Il premio "Silvana Luppino" all'ortopedico cinquefrondese Massimo Misiti

Massimo Misiti

Corrieredellacalabria.it CASSANO ALLO JONIO – A "Ortho­pae­dics onlus", l'associazione for­ma­ta da chi­rur­ghi orto­pe­di­ci, ane­ste­si­sti, fisio­te­ra­pi­sti, infer­mie­ri, tec­ni­ci e tan­ti volon­ta­ri che da anni pas­sa­no le pro­prie vacan­ze a lavo­ra­re in Pae­si in via di svi­lup­po con lo sco­po di por­ta­re aiu­to a disa­bi­li, ope­ran­do pazien­ti affet­ti da gra­vi defor­mi­tà orto­pe­di­che e trau­ma­to­lo­gi­che, è sta­to attri­bui­to il pre­mio "Sil­va­na Lup­pi­no", mani­fe­sta­zio­ne che ha l'intento di «esal­ta­re le eccel­len­ze del ter­ri­to­rio attra­ver­so la pre­mia­zio­ne di eccel­len­ze nazio­na­li e ter­ri­to­ria­li», come si leg­ge nel­lo sta­tu­to dell'Associazione Cul­tu­ra­le SoDaLe.Cassano, che que­sto rico­no­sci­men­to orga­niz­za.

A riti­rar­lo, saba­to 2 luglio pros­si­mo, a Mari­na di Siba­ri, sarà il dot­to­re Mas­si­mo Car­me­lo Misi­ti, orto­pe­di­co, di Cin­que­fron­di, che da anni vive e lavo­ra anche a Ren­de. Con lui ci saran­no il pre­si­den­te di "Ortho­pae­dics", il pro­fes­so­re Ales­san­dro Fal­di­ni, i dot­to­ri Anto­nio Gae­ta­ni, e Gio­van­ni Per­ri, la suo­ra lai­ca e fer­ri­sta Raf­fael­la Bran­ca­ti, la dot­to­res­sa Oli­via Fal­di­ni, coor­di­na­tri­ce del grup­po di lavo­ro. Misi­ti, che fa par­te di "Ortho­pe­dics onlus" dal­la costi­tu­zio­ne, insie­me a pro­fes­sio­ni­sti dell'ortopedia di tut­ta Ita­lia, ogni anno va più vol­te in Afri­ca a cura­re bam­bi­ni e adul­ti.

«Io – dice l'ortopedico cala­bre­se – mi spo­sto alme­no due vol­te all'anno, ma il grup­po effet­tua spe­di­zio­ne alme­no sei vol­te in un anno. "Ortho­pae­dics onlus" è nata dopo vari anni di impe­gno e di espe­rien­ze dei soci fon­da­to­ri nel volon­ta­ria­to sani­ta­rio. Dal 1998 ci rechia­mo in Pae­si in via di svi­lup­po svol­gen­do atti­vi­tà chi­rur­gi­ca orto­pe­di­ca. Ben pre­sto abbia­mo capi­to che sareb­be sta­to fon­da­men­ta­le svol­ge­re le nostre mis­sio­ni in modo con­ti­nua­ti­vo: i viag­gi era­no spo­ra­di­ci, i costi inso­ste­ni­bi­li e non sem­pre riu­sci­va­mo a con­trol­la­re i pazien­ti ope­ra­ti. Incon­tra­va­mo inol­tre dif­fi­col­tà a repe­ri­re e tra­spor­ta­re attrez­za­tu­re e medi­ci­na­li, a ripa­ra­re ed instal­la­re i com­po­nen­ti del­le sale ope­ra­to­rie. Ci sia­mo resi con­to che, con le nostre sole for­ze, sarem­mo anda­ti poco lon­ta­no. Per que­sto abbia­mo pen­sa­to di crea­re "Ortho­pae­dics", che nasce nel 2002, e nel 2004 vie­ne rico­no­sciu­ta dal­la Pro­vin­cia di Pisa come onlus."Orthopaedics Onlus" – con­ti­nua Misi­ti – ci per­met­te di cura­re i pazien­ti con con­ti­nui­tà, di ese­gui­re non solo l'intervento chi­rur­gi­co ma anche i suc­ces­si­vi con­trol­li fino alla gua­ri­gio­ne del mala­to ed al suo rein­se­ri­men­to nel­la vita socia­le».

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