Il presidente del Tar? E' un massone. L'incredibile nomina in Calabria

Emi­lia­no Fit­ti­pal­di L'Espresso NELLA REGIONE a mag­gior den­si­tà mas­so­ni­ca d’Italia era logi­co che, come nuo­vo pre­si­den­te del Tar, fos­se nomi­na­to un mas­so­ne. Sem­bra una bat­tu­ta, ma non è così: a capo del Tar del­la Cala­bria c’è ora un mas­so­ne “in son­no”.

Gui­do Sale­mi, ex con­si­glie­re di Sta­to, è sta­to iscrit­to per anni alla log­gia “Giu­sti­zia e Liber­tà” facen­te par­te del Gran­de Orien­te d’Italia. Nel 1996 con­tro di lui fu aper­to pure un pro­ce­di­men­to disci­pli­na­re, visto che – nono­stan­te per un magi­stra­to esi­sta il divie­to di indos­sa­re grem­biu­li – ave­va man­te­nu­to l’iscrizione fino al 1994. Alla fine il pro­ce­di­men­to fu archi­via­to, per­ché la con­dot­ta di Sale­mi fu con­si­de­ra­ta «in buo­na fede». 

L’affiliazione del magi­stra­to era sta­ta sco­per­ta nel 1992 dall’allora pm Ago­sti­no Cor­do­va, che in un’inchiesta choc indi­vi­duò una qua­ran­ti­na di toga­ti iscrit­ti a log­ge coper­te e non. Ma il pas­sa­to mas­so­ni­co di Sale­mi è sta­to tira­to fuo­ri anche dal giu­di­ce Ales­sio Libe­ra­ti, che tre anni fa denun­ciò pub­bli­ca­men­te Sale­mi e un altro con­si­glie­re di Sta­to: Filo­re­to D’Agostino, fini­to in un elen­co mas­so­ni­co. Come Sale­mi, anche D’Agostino ha fat­to car­rie­ra: nel 2011 è diven­ta­to pre­si­den­te del Tar Sici­lia. Mas­so­ni in son­no, ma sve­gli a coglie­re le occa­sio­ni.

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