In 300 su un peschereccio che imbarca acqua. Soccorsa al largo della Calabria una imbarcazione carica di migranti

REGGIO CALABRIA – Un inter­ven­to di soc­cor­so a cir­ca 300 migran­ti a bor­do di un pesche­rec­cio in cat­ti­ve con­di­zio­ni di gal­leg­gia­bi­li­tà è in cor­so a cir­ca 80 miglia dal­la costa del­la Cala­bria, al lar­go del­la Locri­de. Sul posto si tro­va­no tre moto­ve­det­te del Repar­to ope­ra­ti­vo aero­na­va­le del­la Guar­dia di finan­za di Vibo Valen­tia e due moto­ve­det­te del­la Capi­ta­ne­ria di por­to. Al momen­to, secon­do quan­to si è appre­so, è in cor­so il tra­sbor­do dei migran­ti sul­le uni­tà mili­ta­ri. Solo dopo sarà deci­so in qua­le por­to saran­no tra­sfe­ri­ti i migran­ti.

Sono sta­te ulti­ma­te le ope­ra­zio­ni di tra­sbor­do dei cir­ca 300 migran­ti soc­cor­si sta­se­ra al lar­go del­le coste cala­bre­si men­tre si tro­va­va­no a bor­do di un pesche­rec­cio che sta­va imbar­can­do acqua. I migran­ti sono sta­ti fat­ti sali­re su due uni­tà del­la Guar­dia costie­ra e tre del­la Guar­dia di finan­za che stan­no par­ten­do alla vol­ta del por­to di Roc­cel­la Joni­ca dove l'arrivo è pre­vi­sto in not­ta­ta. Da un pri­mo esa­me, i migran­ti stan­no com­ples­si­va­men­te bene, com­pa­ti­bil­men­te con le avver­si­tà pati­te duran­te il viag­gio. Esclu­si, comun­que, casi sani­ta­ri urgen­ti. Il pesche­rec­cio è sta­to indi­vi­dua­to nel tar­do pome­rig­gio men­tre si tro­va­va ad un cen­ti­na­io dal­la costa da un aereo del dispo­si­ti­vo Fron­tex. Sul posto sono poi giun­te le moto­ve­det­te che han­no prov­ve­du­to a met­te­re in sal­vo i migran­ti. Il pesche­rec­cio su cui viag­gia­va­no è sta­to lascia­to alla deri­va vista l'impossibilità di trai­nar­lo dal momen­to che imbar­ca acqua. 

Sono giun­ti nel por­to di Roc­cel­la Joni­ca all'alba, i migran­ti soc­cor­si ieri a 80 miglia dal­la costa cala­bre­se men­tre viag­gia­va­no su un vec­chio pesche­rec­cio di una ven­ti­na di metri che imbar­ca­va acqua. Si trat­ta di 231 per­so­ne, tra le qua­li 37 don­ne e die­ci bam­bi­ni uno dei qua­li di pochi mesi, in pre­va­len­za pro­ve­nien­ti da Sudan ed Eri­trea. A con­dur­li in por­to le moto­ve­det­te del­la Guar­dia costie­ra di Roc­cel­la Ioni­ca e Reg­gio Cala­bria e quel­le del­la Guar­dia di finan­za del Repar­to ope­ra­ti­vo aero­na­va­le di Vibo Valen­tia che li han­no pre­si a bor­do al lar­go. Le con­di­zio­ni dei migran­ti sono com­ples­si­va­men­te buo­ne. Solo una don­na è sta­ta rico­ve­ra­ta in ospe­da­le a sco­po pre­cau­zio­na­le dopo un lie­ve malo­re. In por­to per­so­na­le del­la Capi­ta­ne­ria, del­la Guar­dia di finan­za, del­la poli­zia e cara­bi­nie­ri, oltre a medi­ci e asso­cia­zio­ni di volon­ta­ria­to, ha pre­sta­to la pri­ma assi­sten­za. I migran­ti saran­no tra­sfe­ri­ti in una strut­tu­ra mes­sa a dispo­si­zio­ne dal Comu­ne e assi­sti­ti dall'associazione di pro­te­zio­ne civi­le Aniel­lo Ursi­no. Il pesche­rec­cio sul qua­le viag­gia­va­no è sta­to indi­vi­dua­to nel tar­do pome­rig­gio da un aereo del dispo­si­ti­vo Fron­tex ad un cen­ti­na­io di miglia dal­la costa cala­bre­se. In zona sono sta­te invia­te le moto­ve­det­te che han­no prov­ve­du­to a tra­sbor­da­re i migran­ti. Il pesche­rec­cio è sta­to lascia­to alla deri­va visto che, imbar­can­do acqua, non era trai­na­bi­le.