La Corte d'Appello reggina conferma la condanna per Amedeo Matacena, colpevole di corruzione in atti giudiziari

Matacena, Scajola e Claudia Rizzo

ROMA – Dopo la con­dan­na defi­ni­ti­va a tre anni per con­cor­so ester­no in asso­cia­zio­ne mafio­sa, per Ame­deo Mata­ce­na, ex par­la­men­ta­re di For­za Ita­lia da più di un anno lati­tan­te a Dubai, è arri­va­ta un'altra cat­ti­va noti­zia: la Cor­te d'Appello di Reg­gio Cala­bria ha con­fer­ma­to la con­dan­na che gli era sta­ta inflit­ta in pri­mo gra­do per cor­ru­zio­ne in atti giu­di­zia­ri per il pro­ce­di­men­to deno­mi­na­to "Mozart". "Non sono un cor­rut­to­re: mi sono sta­te fat­te richie­ste di dena­ro per addo­me­sti­ca­re la sen­ten­za incri­mi­na­ta; è cosa ben diver­sa!", ha repli­ca­to oggi da Dubai Mata­ce­na.

"Ormai – ha aggiun­to – mi con­dan­na­no anche quan­do sono chia­ra­men­te vit­ti­ma di un'azione subi­ta e non un atto­re". "Sono sbi­got­ti­to e pro­stra­to. Tut­ta­via, pri­ma di qual­sia­si com­men­to resto in atte­sa di leg­ge­re le moti­va­zio­ni che han­no con­dot­to i giu­di­ci del­la cor­te d'Appello reg­gi­na a con­fer­ma­re la sen­ten­za di pri­mo gra­do". L'ex depu­ta­to azzur­ro ricor­da infat­ti che il pro­cu­ra­to­re gene­ra­le, Alber­to Cian­fa­ri­ni, ave­va chie­sto la sua asso­lu­zio­ne "evi­den­zian­do che potreb­be esse­re sta­ta ordi­ta, ai miei dan­ni, una truf­fa. Non è esclu­so che il pg Cian­fa­ri­ni ricor­ra in Cas­sa­zio­ne" con­tro la sen­ten­za, ha con­clu­so Mata­ce­na. Il pg ave­va chie­sto l'assoluzione per tut­ti gli otto impu­ta­ti del pro­ce­di­men­to deno­mi­na­to Mozart. In appel­lo, inve­ce, ha tro­va­to con­fer­ma la rico­stru­zio­ne del­la Pro­cu­ra reg­gi­na, secon­do la qua­le, nell'autunno 2005, l'ex pre­si­den­te del Tar di Reg­gio Cala­bria, Lui­gi Pas­sa­ni­si, avreb­be accet­ta­to la pro­mes­sa di rice­ve­re 200 mila euro per favo­ri­re Mata­ce­na in alcu­ni ricor­si pre­sen­ta­ti con­tro i prov­ve­di­men­ti con i qua­li l'Ufficio Marit­ti­mo ave­va respin­to richie­ste avan­za­te dal­la Ama­deus Spa, socie­tà ope­ran­te nel set­to­re del tra­spor­to marit­ti­mo di pro­prie­tà dell'ex par­la­men­ta­re. In pri­mo gra­do, nel 2012, Mata­ce­na e Pas­sa­ni­si era­no sta­ti con­dan­na­ti, rispet­ti­va­men­te, a 4 anni ed a 3 anni e 6 mesi di reclu­sio­ne.

La lati­tan­za di Mata­ce­na è fini­ta al cen­tro di una inchie­sta del­la Dire­zio­ne distret­tua­le anti­ma­fia di Reg­gio Cala­bria che ha por­ta­to a pro­ces­so l'ex mini­stro dell'Interno mini­stro Clau­dio Sca­jo­la, la moglie di Mata­ce­na Chia­ra Riz­zo e Poli­ti. Il dibat­ti­men­to nei loro con­fron­ti, accu­sa­ti a vario tito­lo di ave­re aiu­ta­to Mata­ce­na a sot­trar­si all'esecuzione del­la pena e di ave­re masche­ra­to i suoi beni per evi­tar­ne il seque­stro, è in cor­so di svol­gi­men­to davan­ti ai giu­di­ci del Tri­bu­na­le di Reg­gio Cala­bria. La sen­ten­za del­la Cor­te d'Appello di Reg­gio Cala­bria "è un ulte­rio­re fat­to gra­vis­si­mo, che con­fer­ma che que­sta vicen­da meri­ta l'attenzione da par­te del­lo Sta­to e del­la stes­sa Com­mis­sio­ne par­la­men­ta­re Anti­ma­fia", ha tuo­na­to oggi il sena­to­re Giu­sep­pe Lumia, capo­grup­po del Pd in Com­mis­sio­ne Giu­sti­zia e com­po­nen­te del­la Com­mis­sio­ne par­la­men­ta­re Anti­ma­fia. "Auspi­co che la Com­mis­sio­ne Anti­ma­fia por­ti a ter­mi­ne quan­to pri­ma l'inchiesta ini­zia­ta la scor­sa pri­ma­ve­ra e che il Gover­no insi­sta per l'immediata estra­di­zio­ne, facen­do vale­re con gli Emi­ra­ti le diver­se ragio­ni per accon­di­scen­de­re senz'altro a que­sta richie­sta", ha affer­ma­to Davi­de Mat­tiel­lo (Pd) mem­bro dell'Antimafia.

"Voglia­mo fare una serie di audi­zio­ni per veder­ci chia­ro – ha aggiun­to il capo­grup­po M5S in Com­mis­sio­ne Anti­ma­fia, Fran­ce­sco D'Uva – voglia­mo capi­re di chi sono le respon­sa­bi­li­tà per cui Mata­ce­na è a Dubai e non si rie­sce a far tor­na­re, potreb­be­ro esser­ci respon­sa­bi­li­tà isti­tu­zio­na­li. Io cre­do ci sia­no". "Sono sbi­got­ti­to e pro­stra­to. Tut­ta­via, pri­ma di qual­sia­si com­men­to, resto in atte­sa di leg­ge­re le moti­va­zio­ni che han­no con­dot­to i giu­di­ci del­la cor­te d'appello reg­gi­na a con­fer­ma­re la sen­ten­za di pri­mo gra­do", pro­se­gue Mata­ce­na. "Non biso­gna dimen­ti­ca­re – aggiun­ge – che il pg, il dot­to­re Alber­to Cian­fa­ri­ni, ha chie­sto la mia asso­lu­zio­ne evi­den­zian­do che potreb­be esse­re sta­ta ordi­ta, ai miei dan­ni, una truf­fa. Non è esclu­so che il pg Cian­fa­ri­ni ricor­ra in Cas­sa­zio­ne" con­tro la sen­ten­za, con­clu­de Mata­ce­na. La con­dan­na del­la Cor­te d'Appello di Reg­gio Cala­bria ad Ame­deo Mata­ce­na, che ha con­fer­ma­to la con­dan­na che gli era sta­ta inflit­ta in pri­mo gra­do per cor­ru­zio­ne in atti giu­di­zia­ri "è un ulte­rio­re fat­to gra­vis­si­mo, che con­fer­ma che que­sta vicen­da meri­ta l'attenzione da par­te del­lo Sta­to e del­la stes­sa Com­mis­sio­ne par­la­men­ta­re Anti­ma­fia". Così il sena­to­re Giu­sep­pe Lumia, capo­grup­po del Pd in Com­mis­sio­ne Giu­sti­zia e com­po­nen­te del­la Com­mis­sio­ne par­la­men­ta­re Anti­ma­fia. "Quel­la del­la lati­tan­za di Mata­ce­na è una vicen­da ver­go­gno­sa ed è una del­le paren­te­si che la Com­mis­sio­ne Anti­ma­fia ha aper­ta: anche recen­te­men­te è sta­to chie­sto da alcu­ni com­po­nen­ti del­la Com­mis­sio­ne di sen­ti­re Pao­lo Costan­ti­ni l'ex capo cen­tro dei ser­vi­zi segre­ti ita­lia­ni ad Abu Dabi fino ad ini­zio 2014. 

La vicen­da Mata­ce­na è insom­ma una del­le que­stio­ni su cui la Com­mis­sio­ne deve pro­nun­ciar­si". Lo ha det­to il capo­grup­po M5S in Com­mis­sio­ne Anti­ma­fia, Fran­ce­sco D'Uva. "Le audi­zio­ni che voglia­mo chie­de­re – spie­ga – sono lega­te al fat­to che non ci vedia­mo chia­ro: voglia­mo capi­re di chi sono le respon­sa­bi­li­tà per cui Mata­ce­na è a Dubai e non si rie­sce a far tor­na­re, potreb­be­ro esser­ci respon­sa­bi­li­tà isti­tu­zio­na­li. Io cre­do ci sia­no". "Auspi­co che la Com­mis­sio­ne Anti­ma­fia por­ti a ter­mi­ne quan­to pri­ma l'inchiesta ini­zia­ta la scor­sa pri­ma­ve­ra e che il Gover­no insi­sta per l'immediata estra­di­zio­ne, facen­do vale­re con gli Emi­ra­ti ara­bi le diver­se e fon­da­te ragio­ni per accon­di­scen­de­re senz'altro a que­sta richie­sta, anche in con­si­de­ra­zio­ne del­la Con­ven­zio­ne di Paler­mo". Lo ha det­to il depu­ta­to Pd Davi­de Mat­tiel­lo, com­po­nen­te del­le Com­mis­sio­ni Giu­sti­zia e Anti­ma­fia, a pro­po­si­to del­la lati­tan­za a Dubai dell'ex depu­ta­to di For­za Ita­lia Ame­deo Mata­ce­na.