"La Rai trasmetta la fiction su Riace". Appello di Oliverio

UN APPELLO alla Rai "a ripen­sa­re il veto posto alla mes­sa in onda del­la fic­tion su Ria­ce". A rilan­ciar­lo, dal suo pro­fi­lo Face­book, è il pre­si­den­te del­la Regio­ne Cala­bria, Mario Oli­ve­rio. "Quan­do cin­que anni fa diven­tai pre­si­den­te del­la Regio­ne Cala­bria – esor­di­sce Oli­ve­rio – par­tii da una con­si­de­ra­zio­ne sem­pli­cis­si­ma e cioè che non ci puo' esse­re una cre­sci­ta a 360 gra­di del­la nostra ter­ra se non la si libe­ra da un mar­chio, da un'ipoteca che l'ha sem­pre con­trad­di­stin­ta come ter­ra rogno­sa, ter­ra di ndran­ghe­ta. Da qui sono par­ti­to non con l'idea di occul­ta­re i fat­ti nega­ti­vi, che pure esi­sto­no, ma di aiu­ta­re la Cala­bria e i cala­bre­si a ricon­qui­sta­re l'orgoglio del­la loro iden­ti­ta' e pro­iet­ta­re nel mon­do una imma­gi­ne rispon­den­te ai valo­ri rea­li di que­sta nostra ter­ra, che è ter­ra di acco­glien­za, è la ter­ra di Ria­ce.

"A tal pro­po­si­to – pro­se­gue il gover­na­to­re – col­go l'occasione per rilan­cia­re pub­bli­ca­men­te, da qui, un appel­lo alla Rai a ripen­sa­re il veto posto alla mes­sa in onda del­la fic­tion su Ria­ce. In quel­la pro­du­zio­ne c'è il mes­sag­gio di una Cala­bria che acco­glie, di una ter­ra che espri­me i valo­ri veri del­la sua gen­te". Secon­do Oli­ve­rio, infi­ne, "il cine­ma, in que­sto sen­so, è uno stru­men­to impor­tan­tis­si­mo per pre­sen­ta­re al Pae­se e al mon­do la nostra regio­ne per quel­la che vera­men­te è".

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