Lanzetta: "La mia esclusione dalla Giunta regionale un favore alla ndrangheta"

CATANZARO - "Né Oliverio né nessun altro politico o membro del governo, del quale ho fatto parte, mi hanno chiamata dopo che ho deciso di non far parte della Giunta della Regione Calabria. La mia esclusione di fatto dalla Giunta, in quanto la mia presenza era incompatibile con un altro assessore che ne fa invece parte, è stato un punto a vantaggio della ndrangheta". Lo ha affermato Maria Carmela Lanzetta, ex ministro degli Affari Regionali, ospite stamani del programma di Klaus Davi, KlausCondcio. Lo rende noto un comunicato. Alla domanda del conduttore "lo definirebbe un favore magari involontario alle cosche", è scritto nella nota, Lanzetta ha risposto: "guardi si, bisogna dire le cose con estrema chiarezza". "In questa terra - ha detto poi - il silenzio e l'omertà hanno anche ucciso. La ndrangheta in questo momento sta occupando tutto. Si sta prendendo l'aria che si respira. Le forze dell'ordine, i magistrati, stanno facendo un lavoro straordinario ma i processi necessitano di molti anni per la loro conclusione. Si tratta di un lavoro notevole contro un muro di gomma. Per vincere è necessario che tutta intera la società politica calabrese si schieri con assoluta nettezza".