Le mani degli Alvaro su una banda di narcotrafficanti italo-albanesi

ROMA – Un'organizzazione di nar­co­traf­fi­can­ti ita­lo-alba­ne­se ope­ra­ti­va tra il Bel­gio, l'Italia e l'Albania è sta­ta sco­per­ta dal­la Guar­dia di Finan­za. Set­te le misu­re emes­se dal gip del tri­bu­na­le di Roma di cui cin­que nei con­fron­ti di cit­ta­di­ni ita­lia­ni e due nei con­fron­ti di sog­get­ti ori­gi­na­ri e resi­den­ti in Alba­nia. Le inda­gi­ni sca­tu­ri­sco­no dall'operazione che, ad otto­bre scor­so, ave­va por­ta­to in car­ce­re 18 per­so­ne rite­nu­te appar­te­nen­ti ad un'associazione a delin­que­re che avreb­be favo­ri­to gli inte­res­si del­la ndran­ghe­ta, in par­ti­co­la­re del­la cosca degli Alva­ro.

Ana­liz­zan­do i con­tat­ti di uno degli arre­sta­ti, i finan­zie­ri sono risa­li­ti a due alba­ne­si i qua­li – con l'ausilio di alcu­ni con­na­zio­na­li in Bel­gio – gesti­va­no il traf­fi­co di dro­ga tra il suda­me­ri­ca e il nord Euro­pa sfrut­tan­do una usci­ta sicu­ra dagli spa­zi doga­na­li del por­to di Anver­sa. La dro­ga arri­va­va poi in Ita­lia a due gros­si­sti, due pre­giu­di­ca­ti roma­ni, che prov­ve­de­va­no a rifor­ni­re il mer­ca­to del­la capi­ta­le. Par­te del­la dro­ga era desti­na­ta a un qua­ran­ta­quat­tren­ne, anche lui desti­na­ta­rio del prov­ve­di­men­to, già arre­sta­to in pas­sa­to assie­me ai pre­sun­ti ver­ti­ci del­la cosca Gal­la­ce.

L'organizzazione pote­va con­ta­re anche su altri due alba­ne­si (arre­sta­ti oggi) ai qua­li spet­ta­va il com­pi­to di por­ta­re la dro­ga in Ita­lia e di tra­sfe­ri­re all'estero il dena­ro da rici­cla­re. Nel cor­so del­le inda­gi­ni i finan­zie­ri han­no docu­men­ta­to alme­no 6 impor­ta­zio­ni di cocai­na, per oltre 130 chi­li, di cui 9 seque­stra­ti, e pro­ven­ti ille­ci­ti per 1,6 milio­ni, di cui 430mila euro seque­stra­ti.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.