M5S spingono Aiello, ma monta il dissenso. Nesci guida il fronte del No

CATANZARO – I Cin­que­stel­le, dopo aver deci­so di esse­re del­la par­ti­ta, insi­sto­no su Fran­ce­sco Aiel­lo come loro can­di­da­to per la pre­si­den­za del­la Regio­ne Cala­bria, ma mon­ta il dis­sen­so all’interno del Movi­men­to. Il docen­te di Poli­ti­ca eco­no­mi­ca dell’Università del­la Cala­bria, non scio­glie, al momen­to, la riser­va. Potreb­be far­lo a bre­ve, ma pro­prio in que­ste ore sono fre­ne­ti­ci i con­tat­ti con i ver­ti­ci del par­ti­to per una deci­sio­ne defi­ni­ti­va. Le acque in Cala­bria, per i 5 Stel­le, sono infat­ti alquan­to agi­ta­te con Dali­la Nesci, alla gui­da dei fron­di­sti, che spa­ra ad alzo zero, con una lun­ga nota sul suo blog, con­tro i ver­ti­ci del par­ti­to.

«Se il nome del prof. Aiel­lo – affer­ma Nesci che nel­le pas­sa­te set­ti­ma­ne si era pro­po­sta come pos­si­bi­le can­di­da­ta – sarà sot­to­po­sto a rati­fi­ca sul­la piat­ta­for­ma Rous­seau, che si usa solo a pia­ci­men­to dei Capi, io vote­rò no. Apria­mo un dia­lo­go serio e rapi­do gui­da­to da una figu­ra auto­re­vo­le del Movi­men­to 5 Stel­le che garan­ti­sca i nostri valo­ri, con tut­te le for­ze puli­te e tra­sver­sa­li del­la Cala­bria, a par­ti­re dal­la sini­stra, sui temi. C'è un’assurda o volu­ta ambi­gui­tà che ci sta por­tan­do ad un sui­ci­dio poli­ti­co». Ed anco­ra: «il nostro elet­to­ra­to ci puni­rà se avan­ze­re­mo una pro­po­sta non con­vin­cen­te e non ade­ren­te alle sfi­de del tem­po. Que­sta ope­ra­zio­ne Aiel­lo mi pare poli­ti­ca­men­te incom­pren­si­bi­le».

Nesci cri­ti­ca anche l'accostamento di Aiel­lo al civi­smo chie­den­do­si qua­le sia in Cala­bria "la galas­sia di civi­smo che lo sostie­ne. Per­ché se esi­ste, anco­ra oggi non si è fat­ta sen­ti­re". Insom­ma, all'interno dei 5stelle la situa­zio­ne è tutt'altro che sere­na. A ren­de­re la situa­zio­ne anco­ra più com­pli­ca­te è il rin­vio del­la visi­ta – cau­sa mal­tem­po – del­la con­fe­ren­za stam­pa che Lui­gi Di Maio avreb­be dovu­to tene­re doma­ni in Cala­bria pro­prio in vista del­le ele­zio­ni regio­na­li. E che avreb­be potu­to met­te­re un pun­to fer­mo – anche e soprat­tut­to dopo il pub­bli­co soste­gno alla sua lea­der­ship otte­nu­to ieri da Bep­pe Gril­lo – nel caos pen­ta­stel­la­to tar­ga­to Cala­bria. Pao­lo Paren­te­la, coor­di­na­to­re del­la cam­pa­gna elet­to­ra­le, spie­ga che "le con­di­zio­ni meteo­ro­lo­gi­che avver­se e pre­oc­cu­pan­ti del­le ulti­me e del­le pros­si­me ore" han­no costret­to gli orga­niz­za­to­ri al rin­vio che, però – si assi­cu­ra – sarà "bre­ve" con un aggior­na­men­to "alla pri­ma data pos­si­bi­le". Quan­do, si augu­ra la base dei 5 Stel­le, potrà esse­re scrit­ta la paro­la "fine".

CATANZARO – "A cau­sa del­le con­di­zio­ni meteo­ro­lo­gi­che avver­se e pre­oc­cu­pan­ti del­le ulti­me e del­le pros­si­me ore in Cala­bria, è rin­via­ta a bre­ve, alla pri­ma data pos­si­bi­le, la pre­vi­sta con­fe­ren­za stam­pa del Movi­men­to 5 Stel­le sul­le ele­zio­ni regio­na­li cala­bre­si, con la pre­sen­za del capo poli­ti­co Lui­gi Di Maio". Ne dà noti­zia, con una nota, il depu­ta­to M5S Pao­lo Paren­te­la, coor­di­na­to­re del­la cam­pa­gna elet­to­ra­le dei pen­ta­stel­la­ti per le ele­zio­ni regio­na­li in Cala­bria. "Sarà nostra pre­mu­ra – con­clu­de Paren­te­la – comu­ni­ca­re anzi­tem­po la data, il luo­go e l'orario del nuo­vo appun­ta­men­to con l'informazione cala­bre­se".

ROMA – "Ieri Bep­pe ci ha det­to di "non rom­pe­re i coglio­ni". Ma lui non sa o fa fin­ta di non sape­re che viven­do in que­sti ter­ri­to­ri ho dovu­to esse­re per for­za una "rom­pi­co­glio­ni" per­ché qui per soprav­vi­ve­re, per resi­ste­re, per com­bat­te­re per dirit­ti e ser­vi­zi essen­zia­li biso­gna esse­re per for­za una "rom­pi­co­glio­ni". Ognu­no è quel­lo che è sem­pre sta­to. Nono­stan­te le tue offe­se, in que­sta fase, con­cor­do con la tua visio­ne Caro Bep­pe e ti dico apria­mo un dia­lo­go serio e rapi­do gui­da­to da una figu­ra auto­re­vo­le del Movi­men­to 5 Stel­le che garan­ti­sca i nostri valo­ri con tut­te le for­ze puli­te e tra­sver­sa­li del­la Cala­bria, a par­ti­re dal­la sini­stra sui temi". Lo scri­ve in un post su Face­book Dali­la Nesci, depu­ta­ta M5S. "Ave­re idee, in tem­pi dif­fi­ci­li è una risor­sa. Ave­re pau­ra, in tem­pi incer­ti è un deme­ri­to. Corag­gio, la fac­cia puli­ta del­la Cala­bria deve ritro­var­si e fare uno sfor­zo di comu­nio­ne. #Cala­briaAl­za­La­Te­sta!", con­ti­nua.

CATANZARO, 24 NOV – "Se il malaf­fa­re ha rovi­na­to que­sto Pae­se, è l'ipocrisia che ucci­de la spe­ran­za. Se il nome del prof. Aiel­lo sarà sot­to­po­sto a rati­fi­ca sul­la piat­ta­for­ma Rous­seau, che si usa solo a pia­ci­men­to dei Capi, io vote­rò no". Dali­la Nesci non usa mez­zi ter­mi­ni per tor­na­re a boc­cia­re l'ipotesi dei ver­ti­ci pen­ta­stel­la­ti di can­di­da­re Aiel­lo per la gui­da del­la Cala­bria. La depu­ta­ta 5 Stel­le, che si era pro­po­sta come pos­si­bi­le com­pe­ti­tor per la Regio­ne, chie­de oggi dal suo sito "un dia­lo­go serio e rapi­do gui­da­to da una figu­ra auto­re­vo­le del Movi­men­to che garan­ti­sca i nostri valo­ri con tut­te le for­ze puli­te e tra­sver­sa­li del­la Cala­bria, a par­ti­re dal­la Sini­stra". La Nesci rin­ca­ra poi la dose par­lan­do di "un'assurda o volu­ta ambi­gui­tà che ci sta por­tan­do ad un sui­ci­dio poli­ti­co" pun­tan­do anche il dito con­tro le "due linee poli­ti­che det­ta­te da due capi, Gril­lo & Di Maio" con uno che "par­la di pro­get­ti alti con la sini­stra, men­tre l'altro cam­bia idea il gior­no dopo il risul­ta­to dell'Umbria…". In un qua­dro che lo stes­so Gril­lo ieri ha defi­ni­to di "caos" per i 5 Stel­le, la Nesci rivol­ge un appel­lo, qua­si una chia­ma­ta alle armi, ai "col­le­ghi par­la­men­ta­ri, ai con­si­glie­ri comu­na­li, agli atti­vi­sti e sim­pa­tiz­zan­ti e a chi ci ha vota­to in que­sti anni" per non far­si sfug­gi­re l'opportunità di sce­glie­re il futu­ro del­la Cala­bria: "la pos­si­bi­li­tà e la respon­sa­bi­li­tà di indi­riz­za­re il cor­so sto­ri­co-poli­ti­co cala­bre­se – spie­ga – non ce l'avremo mai più. Il nostro elet­to­ra­to ci puni­rà se avan­ze­re­mo una pro­po­sta non con­vin­cen­te e non ade­ren­te alle sfi­de del tem­po". E con­clu­de chie­den­do anche ai ver­ti­ci pen­ta­stel­la­ti chi, tra loro, "cono­sca il prof. Aiel­lo" tan­to da "far­si garan­te" per lui. E defi­nen­do l'operazione-Aiello "poli­ti­ca­men­te incom­pren­si­bi­le" sot­to­li­nea che il pro­fes­so­re "non rap­pre­sen­ta l'anima del M5s".

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