Massimo Misiti (M5s) batte Andrea Gentile (Fi). L'ortopedico è originario di Cinquefrondi

Massimo Misiti

Giornaledicalabria.it COSENZA – Nel col­le­gio uni­no­mi­na­le Castro­vil­la­ri 1 per la Came­ra ormai acqui­si­ta la vit­to­ria di Car­me­lo Mas­si­mo Misi­ti, medi­co orto­pe­di­co, can­di­da­to dei Cin­que­stel­le, su Andrea Gen­ti­le, avvo­ca­to, can­di­da­to di For­za Ita­lia e del cen­tro-destra. Gen­ti­le è figlio di Anto­nio, sena­to­re uscen­te non­ché sot­to­se­gre­ta­rio all’Economia, e Nipo­te di Pino, vice­pre­si­den­te del Con­si­glio regio­na­le. I Gen­ti­le sono una dina­stia poli­ti­ca mol­to radi­ca­ta a Cosen­za. Andrea, nel 2014, fu al cen­tro di un vero e pro­prio caso che por­tò il padre alle dimis­sio­ni dal­la cari­ca di vice mini­stro del gover­no Ren­zi, quan­do la noti­zia di un avvi­so di garan­zia al figlio finì sul quo­ti­dia­no loca­le “Cala­bria Ora”. Il pro­prie­ta­rio del­la tipo­gra­fia che stam­pa­va il gior­na­le, Umber­to De Rose, tele­fo­nò al diret­to­re del quo­ti­dia­no, Lucia­no Rego­lo, invi­tan­do­lo a non pub­bli­ca­re la noti­zia per non irri­ta­re, dis­se, “il cin­ghia­le feri­to”. La regi­stra­zio­ne del­la tele­fo­na­ta finì sui social e sui gior­na­li, sca­te­nan­do una pole­mi­ca poli­ti­ca che por­tò Anto­nio Gen­ti­le alle dimis­sio­ni, soprat­tut­to dopo che il gior­na­le non arri­vò nel­le edi­co­le per un pre­sun­to gua­sto alle rota­ti­ve che, secon­do una peri­zia del­la pro­cu­ra, che avviò un’inchiesta, non si veri­fi­cò. Anto­nio Gen­ti­le fu nuo­va­men­te nomi­na­to sot­to­se­gre­ta­rio nel gover­no Gen­ti­lo­ni. In vista del­le ele­zio­ni di ieri ave­va cedu­to la can­di­da­tu­ra al figlio.

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