Matacena venticinque anni fa era al santuario dei boss

Larivieraonline.it REGGIO CALABRIA – Stan­do al col­la­bo­ra­to­re di giu­sti­zia Pasqua­le Nuce­ra, nel 1991 il poli­ti­co lati­tan­te Ame­deo Mata­ce­na e il fac­cen­die­re Gio­van­ni Di Ste­fa­no, si tro­va­ro­no al San­tua­rio di Pol­si per par­te­ci­pa­re a un sum­mit di ndran­ghe­ta orga­niz­za­to dai pez­zi da novan­ta del­la pro­vin­cia reg­gi­na. In quell’occasione, stan­do alle paro­le di Nuce­ra, Di Ste­fa­no, che van­ta­va otti­mi rap­por­ti con Milo­se­vic e la gestio­ne di sco­rie radioat­ti­ve e traf­fi­co d’armi ver­so la Libia, avreb­be soste­nu­to la rea­liz­za­zio­ne di un “par­ti­to degli uomi­ni” che doves­se anda­re a sosti­tui­re la vec­chia Dc che, fino a quel momen­to, gli ave­va garan­ti­to appog­gi e pro­te­zio­ne. La pre­sen­za di Mata­ce­na, oggi lati­tan­te dopo la con­dan­na per con­cor­so ester­no in asso­cia­zio­ne mafio­sa, sarà sicu­ra­men­te sta­to la chia­ve per la rea­liz­za­zio­ne di quel “par­ti­to degli uomi­ni” del qua­le non è dato sape­re il vero nome e sul qua­le Giu­sep­pe Lom­bar­do con­ti­nua a inda­ga­re. Fon­te: Cro­na­che del Garan­ti­sta Cala­bria