Melicucco, ingaggia un algerino per far uccidere la madre. Arrestato

MELICUCCO – Ha ingag­gia­to un alge­ri­no per fare ucci­de­re la madre per que­stio­ni ere­di­ta­rie for­nen­do anche il cavo da usa­re per stran­go­la­re la don­na. Il pro­get­to, però, è fal­li­to. La don­na si è sal­va­ta gra­zie all'intervento di alcu­ni paren­ti ed il figlio, Dome­ni­co Napo­li, 39 anni, di Meli­cuc­co, è sta­to arre­sta­to per ten­ta­to omi­ci­dio pre­me­di­ta­to dagli agen­ti del Com­mis­sa­ria­to del­la poli­zia di Poli­ste­na che han­no anche noti­fi­ca­to in car­ce­re un'ordinanza a Yazid Zegou­ba. I fat­ti risal­go­no alla sera del 22 mag­gio scor­so. Secon­do la rico­stru­zio­ne fat­ta dal­la poli­zia, Napo­li si è reca­to a pre­le­va­re Zegou­ba a Rosar­no dove l'algerino vive. Quin­di i due si sono reca­ti a casa del­la don­na, Cate­ri­na Con­do­lu­ci, e Napo­li è riu­sci­to a fare entra­re l'altro uomo sen­za far­si accor­ge­re dal­la don­na. Quin­di ha salu­ta­to la madre e se ne è anda­to.

Zegou­ba, sem­pre secon­do la rico­stru­zio­ne degli inve­sti­ga­to­ri del Com­mis­sa­ria­to di Poli­ste­na, è usci­to dal suo nascon­di­glio ed ha aggre­di­to la don­na cer­can­do di stran­go­lar­la con il cavo metal­li­co che sareb­be sta­to for­ni­to da Napo­li. Le gri­da del­la don­na, però, han­no richia­ma­to alcu­ni l'attenzione di alcu­ni fami­lia­ri che vivo­no nell'appartamento atti­guo e che sono inter­ve­nu­ti sal­van­do­le la vita e bloc­can­do l'aggressore, poi con­se­gna­to alla poli­zia. Ades­so, dopo cir­ca un mese di inda­gi­ni, gli inve­sti­ga­to­ri sono con­vin­ti di ave­re rico­strui­to quan­to acca­du­to e sul­la base del­la loro infor­ma­ti­va la Pro­cu­ra del­la Repub­bli­ca di Pal­mi diret­ta da Otta­vio Sfer­laz­za ha chie­sto al gip l'emissione di due prov­ve­di­men­ti restrit­ti­vi. Quel­lo a cari­co di Napo­li è sta­to ese­gui­to sta­ma­ni men­tre a Zegou­ba il prov­ve­di­men­to è sta­to noti­fi­ca­to nel car­ce­re di Vibo Valen­tia dove si tro­va ristret­to dal 22 mag­gio scor­so. Le inda­gi­ni pro­se­guo­no per accer­ta­re l'ammontare del­la som­ma offer­ta da Napo­li a Zegou­ba e per defi­ni­re meglio il moven­te che secon­do le pri­me inda­gi­ni sareb­be da ricer­ca­re in que­stio­ni ere­di­ta­rie.

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