Minacce all’arbitro, 5 Daspo in Calabria. Riguardano il presidente della Nuova Rosarnese e tifosi di altre squadre

REGGIO CALABRIA – Sette provvedimenti di divieto di accedere alle manifestazioni sportive (Daspo) per la durata di cinque anni sono stati emessi dal Questore di Reggio Calabria. Il primo provvedimento ha riguardato il Presidente della società di calcio Nuova Rosarnese di Gioia Tauro che milita nel campionato di prima Categoria. Durante l'intervallo dell'incontro di calcio con il San Ferdinando, avrebbe minacciato l'arbitro per avere la vittoria della sua squadra e di aggressione al Presidente della squadra avversaria. Al dirigente è stato prescritto anche l'obbligo di presentazione presso gli uffici di Polizia per la durata di tre anni.

Un provvedimento di Daspo per la durata di due anni è stato emesso nei confronti di Riccardo Francesco Cordì, figlio di Cosimo ucciso nel corso della faida di ndrangheta. Cordì, durante l'incontro di calcio del 2 febbraio scorso tra la squadra del Locri e quella della Serrese ha lanciato dei fumogeni contro i calciatori avversari e contro i carabinieri. Altri cinque Daspo per la durata di un anno e sei mesi sono stati emessi nei confronti dei tifosi della squadra di calcio del Locri. Durante l'incontro con il Marina di Gioiosa Jonica e la Bagnarese i tifosi del Locri si sono resi responsabili di accensione e lancio di artifici pirotecnici e materiale pericoloso.

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