Morra (M5s): Cosche al Comune di Cassano allo Jonio

Arcan­ge­lo Bado­la­ti Gaz­zet­ta del Sud CASSANO Il gat­to­par­de­sco para­dos­so. Il con­si­glio comu­na­le del­la cit­ta­di­na in cui Papa Jor­ge Ber­go­glio ha "sco­mu­ni­ca­to" i mafio­si dopo il bru­ta­le assas­si­nio di un bam­bi­no di tre anni "Cocò" Cam­po­lon­go potreb­be esse­re infil­tra­to dal­le orga­niz­za­zio­ni cri­mi­na­li. Il sospet­to è sta­to lan­cia­to in sede isti­tu­zio­na­le con una inter­ro­ga­zio­ne al mini­stro dell'Interno, Ange­li­no Mano, dal vice­pre­si­den­te del­la Com­mis­sio­ne par­la­men­ta­re anti­ma­fia, Lui­gi Gaet­ti, e dai par­la­men­ta­ri Mor­ra, Cap­pel­let­ti, Giar­ru­so, Sant'Angelo e Ser­ra del Movi­men­to Cin­que stel­le. In set­te pagi­ne fit­te di dati ven­go­no poste in rilie­vo paren­te­le di con­si­glie­ri comu­na­li e inca­ri­chi affi­da­ti ad u n'a zien­da la "Garo­fa­lo Group" di pro­prie­tà dei fra­tel­li dell'ex asses­so­re e poi pre­si­den­te dell'assemblea muni­ci­pa­le, Lui­gi Garo­fa­lo, sot­to­po­sta nei mesi scor­si a inter­dit­ti­va anti­ma­fia.

«ll mini­stro Alfa­no ed il pre­fet­to di Cosen­za inter­ven­ga­no imme­dia­ta­men­te per scio­glie­re il Comu­ne di Cas­sa­no allo Jonio, dove sem­bra ci sia­no evi­den­ti intrec­ci fra par­te dell'amministrazione comu­na­le e la mafia loca­le»: que­sto quan­to affer­ma il sena­to­re Nico­la Mor­ra. Che, poi, a pro­po­si­to del­la " Garo­fa­lo Group", aggiun­ge: «A quest'azienda nono­stan­te l'interdittiva anti­ma­fia, gli intrec­ci paren­ta­li con il pre­si­den­te del Con­si­glio comu­na­le (Garo­fa­lo ndr) di Cas­sa­no, han­no per­mes­so di ave­re lavo­ri pub­bli­ci soprat­tut­to tra­mi­te affi­da­men­ti diret­ti».

Nell'interrogazione, i par­la­men­ta­ri fan­no i nomi di paren­ti ed affi­ni di espo­nen­ti poli­ti­ci cas­sa­ne­si che nel maxi­pro­ces­so "Omnia" sono sta­ti con­dan­na­ti con sen­ten­za defi­ni­ti­va. Ven­go­no cita­te posi­zio­ni giu­di­zia­rie dei sin­go­li "equi­vo­ci" per­so­nag­gi ed i gra­di di paren­te­la con due con­si­glie­ri comu­na­li. Le posi­zio­ni di altri otto con­si­glie­ri ven­go­no col­le­ga­te ad altret­tan­ti per­so­nag­gi gra­va­ti da sospet­ti o coin­vol­ti in epi­so­di delin­quen­zia­li. «Non ci fer­me­re­mo scri­vo­no in un comu­ni­ca­to i Cin­que stel­le fino a quan­do nel Comu­ne di Cas­sa­no non tor­ne­ran­no la lega­li­tà e la tra­spa­ren­za. In poli­ti­ca non si può agi­re in que­ste con­di­zio­ni di ambi­gui­tà e vici­nan­za a sog­get­ti peri­co­lo­si». Il comu­ne di Cas­sa­no fu ogget­to di un acces­so anti­ma­fia nel 2003 che si con­clu­se con un nul­la di fat­to per­chè il Muni­ci­pio era già com­mis­sa­ria­to per via di una cri­si ammi­ni­stra­ti­va.

Tut­ta­via i com­mis­sa­ri anti­ma­fia sug­ge­ri­ro­no al futu­ro sin­da­co l'adozione di mira­te con­tro­mi­su­re. Il por­ta­vo­ce al Sena­to Nico­la Mor­ra tuo­na: «È ver­go­gno­so come le auto­ri­tà pre­po­ste non sia­no anco­ra inter­ve­nu­te visto che i fat­ti sono pub­bli­ci e tut­ti ne sono a cono­scen­za, atten­dia­mo al più pre­sto rispo­ste con­cre­te poi­ché l'eventuale silen­zio non può che esse­re con­si­de­ra­to com­pli­ce».

La replica del centrosinistra: «Papasso vittima dei clan»

CASSANO – I con­si­glie­ri comu­na­li del cen­tro­si­ni­stra di Cas­sa­no han­no ieri dif­fu­so una nota di repli­ca agli espo­nen­ti del Movi­men­to cin­que stel­le. Ecco cosa scri­vo­no: «La gen­te di Cas­sa­no è rap­pre­sen­ta­ta da un sin­da­co e da un'amministrazione lim­pi­da e tra­spa­ren­te sot­to ogni pun­to di vista, che dal 2012 stan­no lavo­ran­do per costrui­re un muro insor­mon­ta­bi­le tra il Muni­ci­pio e il malaf­fa­re. Pro­prio in vir­tù di que­sta tra­spa­ren­za e mora­li­tà, la mag­gio­ran­za che ammi­ni­stra Cas­sa­no si è assun­ta la respon­sa­bi­li­tà di revo­ca­re il pre­si­den­te del Con­si­glio comu­na­le, a tute­la dell'immagine del Con­si­glio comu­na­le e dell'intera cit­tà, men­tre l'opposizione abban­do­na­va la sedu­ta, emu­lan­do Pon­zio Pila­to e col­lo­can­do­si al cen­tro tra il bene ed il male, tra Sta­to ed anti­sta­to.

Tut­to que­sto il sena­to­re Mor­ra fin­ge di igno­rar­lo! Il sin­da­co Gian­ni Papas­so è per­so­na one­sta ed è uomo di corag­gio, che ha paga­to a caro prez­zo il suo impe­gno poli­ti­co con­tro quel­le for­ze del malaf­fa­re che voglio­no tene­re sot­to scac­co un'intera cit­tà, bloc­can­do­ne ogni ipo­te­si di svi­lup­po. La sua vicen­da uma­na e poli­ti­ca par­la da sola e dimo­stra che egli non è mai sta­to nel­le gra­zie di cer­ti ambien­ti. Al con­tra­rio, Gian­ni Papas­so è sta­to vit­ti­ma del­la mafia. Gio­va ricor­da­re, infat­ti, che nel 2001, ha subi­to l'incendio del­la pro­pria casa e tan­ti sono sta­ti, anche di recen­te, le azio­ni inti­mi­da­to­rie mes­se in atto nei suoi con­fron­ti.

Un sin­da­co ed un'amministrazione che lavo­ra­no solo ed esclu­si­va­men­te per il bene comu­ne, han­no biso­gno di esse­re tute­la­ti dal­le Isti­tu­zio­ni e dal­lo Sta­to e non, al con­tra­rio, assa­li­ti e oltrag­gia­ti. Basta sena­to­re Mor­ra e pen­ta­stel­la­ti tut­ti! Nel Comu­ne di Cas­sa­no abi­ta­no sia la tra­spa­ren­za, che l'onestà e la lega­li­tà. I fuo­ri­leg­ge e i sog­get­ti peri­co­lo­si sono fuo­ri e non tro­ve­ran­no mai la por­ta aper­ta! Fino a quan­do a gover­na­re sarà Gian­ni Papas­so».

1 Commento

  1. A mio avvi­so deve esse­re com­mis­sa­ria­ta tut­ta l'italia per infil­tra­zio­ne mafio­se. Basti pen­sa­re a come il gover­no ha gesti­to la cri­si del­le ban­che, solo que­sto dovreb­be con­vin­ger­ci che sia­mo di fron­te ad una nazio­ne dove le lob­by ed i gran­di grup­pi indu­stria­li e finan­zia­ri la fan­no da padro­ni, costrin­gen­do, ormai da alcu­ni decen­ni, i vari gover­ni che si sono suc­ce­du­ti a fare quel­lo che loro gli det­ta­va­no. Com­mis­sa­rian­do per in infil­tra­zio­ne mafio­se i soli comu­ni del sud ita­lia, si fa anco­ra capi­re, sem­mai ce ne fos­se biso­gno, che si deve sca­ri­ca­re tut­te le col­pe sul sud e tene­re imma­co­la­to il nord ita­lia. Le mafie del nord ti fan­no mori­re di cre­pa­cuo­re, quel­le del sud t'intimoriscono con la for­za ed a vol­te ti spa­ra­no. E' que­sta la dif­fe­ren­za, l'obbiettivo è lo stes­so: domi­na­re sul­la poli­ti­ca nazio­na­le e ter­ri­to­ria­le.

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.