"Ndrangheta emergenza nazionale". La relazione di apertura dell'Anno giudiziario in Calabria

CATANZARO – "Emer­ge chia­ro il rilie­vo, rei­te­ra­ta­men­te segna­la­to, di una spro­vin­cia­liz­za­zio­ne del­la ndran­ghe­ta, che ha assun­to le dimen­sio­ni di un feno­me­no nazio­na­le ed inter­na­zio­na­le, acqui­sen­do le peg­gio­ri con­no­ta­zio­ni del­le altre orga­niz­za­zio­ni cri­mi­na­li. V'è una ragio­ne in più, allo­ra, per con­si­de­ra­re l'emergenza mafio­sa del ter­ri­to­rio come emer­gen­za nazio­na­le, alla qua­le fare fron­te ppre­stan­do oppor­tu­ni rime­di, con il poten­zia­men­to del set­to­re inve­sti­ga­ti­vo e giu­di­zia­rio cui non andreb­be­ro lesi­na­te le neces­sa­rie risor­se eco­no­mi­che". Lo ha det­to il pre­si­den­te del­la Cor­te d'Appello di Catan­za­ro, Dome­ni­co Intro­ca­so, nel­la rela­zio­ne alla ceri­mo­nia di aper­tu­ra dell'anno giu­di­zia­rio.

"La pro­gres­sio­ne cri­mi­na­le del­la ndran­ghe­ta – ha aggiun­to Intro­ca­so – segue l'evoluzione eco­no­mi­co socia­le del­le col­let­ti­vi­tà, loca­li e nazio­na­li, ade­guan­do­si a situa­zio­ni, dina­mi­che, moda­li­tà diret­te a cur­va­re anche l'economia 'sana' al cri­mi­ne con indub­bio e deva­stan­te effet­to cri­mi­no­ge­no. Già nel pas­sa­to si era rile­va­ta l'intensità dei col­le­ga­men­ti del­la ndran­ghe­ta con orga­niz­za­zio­ni cri­mi­na­li ope­ran­ti in altre par­ti del ter­ri­to­rio nazio­na­le e su sca­la inter­na­zio­na­le, vei­co­la­ti attra­ver­so gli inse­dia­men­ti di vaste colo­nie di cala­bre­si nell'Italia cen­tra­le e set­ten­trio­na­le, i qua­li costi­tui­sco­no fer­ti­le ter­re­no per la pro­li­fe­ra­zio­ne di com­por­ta­men­ti devian­ti, median­te la par­te­ci­pa­zio­ne, spes­so in posi­zio­ne di supre­ma­zia, alle asso­cia­zio­ni mafio­se ope­ran­ti in altre regio­ni".

"Si è accen­tua­to – ha soste­nu­to anco­ra il pre­si­den­te Intro­ca­so – il feno­me­no del­la pene­tra­zio­ne del­le con­sor­te­rie cri­mi­na­li nel nevral­gi­co set­to­re del­la for­ma­zio­ne e dell'indirizzo del con­sen­so elet­to­ra­le, tale da sfo­cia­re nel­la ele­zio­ne di can­di­da­ti di imme­dia­ta deri­va­zio­ne mafio­sa".