Nocera Terinese importa studenti dal mondo grazie a Conservatorio e orchestra

Fabri­zio Bascia­no Il Fat­to Quo­ti­dia­no CON LA CULTURA non si man­gia: lo dis­se l’allora mini­stro dell’Economia Giu­lio Tre­mon­ti ma lo repli­cò, scon­si­glian­do ai gio­va­ni del Wiscon­sin lo stu­dio di sto­ria dell’arte, anche l’ex pre­si­den­te Usa Barak Oba­ma. L’ennesima smen­ti­ta a que­sto luo­go comu­ne giun­ge ora da un minu­sco­lo pae­si­no dell’entroterra cala­bro, Noce­ra Teri­ne­se, una real­tà di appe­na 4.800 ani­me che ha sapu­to, pro­prio gra­zie alla cul­tu­ra, rea­gi­re allo spo­po­la­men­to e alla cri­si. Cir­ca 150 sono infat­ti i gio­va­ni musi­ci­sti pro­ve­nien­ti da varie par­ti del sud Ita­lia che, gra­zie all’Istituto Supe­rio­re di Stu­di Musicali Tchai­ko­v­sky – il gio­va­ne con­ser­va­to­rio sor­to a Noce­ra nel 2001 e diret­to dal Mae­stro Filip­po Arlia – han­no pre­so casa e vivo­no dun­que sta­bil­men­te nel pae­si­no col­li­na­re cala­bre­se, con evi­den­ti rica­du­te in posi­ti­vo per l’economia loca­le: “Abbia­mo ini­zia­to tra mil­le dif­fi­den­ze e dif­fi­col­tà – affer­ma Arlia – per­ché a Noce­ra non c’è un auto­bus, se non quel­lo di linea per le scuo­le, e nem­me­no una fer­ma­ta del tre­no, quin­di hai due pos­si­bi­li­tà: la mac­chi­na o l’elicottero!”. 

Agli stu­den­ti si aggiun­go­no poi le deci­ne e deci­ne di docen­ti che, venen­do da fuo­ri, movi­men­ta­no, tra B&B, pun­ti di risto­ro e quant’altro, l’economia loca­le, in un pro­ces­so vir­tuo­so che non si vuo­le limi­ta­re al ter­ri­to­rio comu­na­le: “ Abbia­mo dedi­ca­to – affer­ma sem­pre Arlia – 500.000 euro all’attività di pro­du­zio­ne: quan­do han­no fini­to il loro per­cor­so di stu­dio i nostri ragaz­zi ven­go­no inse­ri­ti nell’Orchestra Filar­mo­ni­ca del­la Cala­bria, con la qua­le, oltre a suonare in tour­née inter­na­zio­na­li, ani­ma­no le sta­gio­ni del Tea­tro Poli­tea­ma di Catan­za­ro”. Giun­ta alla sua secon­da edi­zio­ne, la sta­gio­ne sin­fo­ni­ca del Poli­tea­ma si con­no­ta per una cer­ta ela­sti­ci­tà dei con­te­nu­ti, spa­zian­do tra musi­ca clas­si­ca e reper­to­rio popo­la­re: “Spes­so mi han­no chie­sto come abbia­mo fat­to a rag­giun­ge­re una quo­ta di otto­cen­to stu­den­ti a Noce­ra Teri­ne­se, e la rispo­sta è sem­pli­ce: atti­van­do, tra gli altri, set­te diplo­mi con un indi­riz­zo popo­la­re. Chi­tar­ra bat­ten­te, zam­po­gna, orga­net­to, lira cala­bre­se, ecc. Noi abbia­mo una tra­di­zio­ne mil­le­na­ria su que­sti stru­men­ti, per­ché non valo­riz­zar­la? Il nostro sarà il pri­mo diplo­ma di lira cala­bre­se in Ita­lia”.

Nono­stan­te le mil­le dif­fi­col­tà di una regio­ne par­ti­co­lar­men­te pro­ble­ma­ti­ca, una real­tà come il Con­ser­va­to­rio Tchai­ko­v­sky è riu­sci­ta a por­ta­re in pae­se stu­den­ti da Bra­si­le, Ger­ma­nia, Cina e Corea: corea­na è infat­ti una gio­va­ne stu­den­tes­sa di fisar­mo­ni­ca così come tuni­si­no è il gio­va­ne pia­ni­sta che, non veden­do­si rin­no­va­ta la bor­sa di stu­dio, rischia di dover rim­pa­tria­re.

Filip­po Arlia

Alla gui­da dell’Orchestra Filar­mo­ni­ca del­la Cala­bria, da lui fon­da­ta e diret­ta, la mis­sion di Filip­po Arlia è dun­que quel­la di por­ta­re in giro per l’Italia e il mon­do l’immagine di un’altra Cala­bria, quel­la che del­la cul­tu­ra rie­sce a fare un siste­ma di cre­sci­ta vir­tuo­sa.

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