Oliverio rivendica la scelta di Maria Carmela Lanzetta in Giunta

CATANZARO – "Per la Cala­bria si apre dav­ve­ro
una nuo­va sta­gio­ne. I miei augu­ri di buon lavo­ro alla giun­ta che
si appre­sta a cam­bia­re una regio­ne dif­fi­ci­le, spi­go­lo­sa ma ric­ca
d'avvenire". Lo affer­ma, in una nota, Erne­sto Car­bo­ne com­po­nen­te
del­la segre­te­ria nazio­na­le del Pd.
"So che ai nuo­vi asses­so­ri Maria Car­me­la Lan­zet­ta, Car­lo
Guc­cio­ne e Anto­nio de Gae­ta­no assie­me all'impegno del
vice­pre­si­den­te Vin­cen­zo Cicon­te – pro­se­gue Car­bo­ne – spet­ta­no
gior­ni pieni.Nomi di spic­co, per la nostra Cala­bria, per­so­na­li­tà
che abbia­mo già cono­sciu­to per il loro impe­gno pro­fon­do nel­la
nostra ter­ra e a livel­lo nazio­na­le. Nomi a cui, appe­na lo
sta­tu­to lo per­met­te­rà, se ne aggiun­ge­ran­no di cer­to altri del­lo
stes­so spes­so­re. Una sfi­da che que­sto nuo­vo ese­cu­ti­vo gui­da­to
dal pre­si­den­te Mario Oli­ve­rio non può per­de­re. For­za e avan­ti
tut­ta, cam­bia­mo ver­so alla Cala­bria".

"Rivol­go il mio augu­rio di buon
lavo­ro ai com­po­nen­ti del­la Giun­ta regio­na­le nomi­na­ti dal
Pre­si­den­te Mario Oli­ve­rio, una squa­dra di per­so­ne che per
espe­rien­za, com­pe­ten­ze ed equi­li­brio sapran­no dare cor­po e
sostan­za a quell'azione di gover­no, di cam­bia­men­to e di svol­ta,
che neces­si­ta alla Cala­bria per risol­ve­re le tan­te emer­gen­ze e
pro­ble­ma­ti­che". E' quan­to affer­ma, in una dichia­ra­zio­ne, il
depu­ta­to del Pd Erne­sto Magor­no, segre­ta­rio del Pd cala­bre­se.
"E' un per­cor­so quel­lo che atten­de la Giun­ta Oli­ve­rio -
pro­se­gue Magor­no – che si pro­spet­ta ancor più inci­si­vo per il
soste­gno pie­no che gli vie­ne assi­cu­ra­to dal Gover­no nazio­na­le.
Ne è testi­mo­nian­za la pre­sen­za nel­la squa­dra di gover­no di Maria
Car­me­la Lan­zet­ta, già com­po­nen­te dell'esecutivo gui­da­to dal
pre­si­den­te Mat­teo Ren­zi. La gior­na­ta di oggi segna un nuo­vo
impor­tan­te pas­sag­gio, in atte­sa dell'annunciato com­ple­ta­men­to
del­la Giun­ta, e sarà com­pi­to dei demo­cra­ti­ci cala­bre­si soste­ne­re
con pas­sio­ne e deter­mi­na­zio­ne l'azione dell'esecutivo regio­na­le
gui­da­to da Mario Oli­ve­rio per scri­ve­re una pagi­na di rea­le e
pro­fon­do rin­no­va­men­to nel­la sto­ria di que­sta regio­ne".

"Par­ti­co­la­re valo­re e
signi­fi­ca­to assu­me la nomi­na di Maria Car­me­la Lan­zet­ta ad
asses­so­re del­la Giun­ta regio­na­le da me pre­sie­du­ta. A que­sto
pro­po­si­to, è fuo­ri luo­go ogni die­tro­lo­gia o inter­pre­ta­zio­ne
distor­ta: sono sta­to io a rivol­ger­mi al pre­si­den­te Ren­zi per
sot­to­por­gli la valu­ta­zio­ne dell'opportunità di que­sta scel­ta".
Lo ha det­to il pre­si­den­te del­la Regio­ne Cala­bria Mario Oli­ve­rio,
con­ver­san­do que­sta mat­ti­na – è scrit­to in una nota dell'ufficio
stam­pa del­la sua segre­te­ria poli­ti­ca – con alcu­ni gior­na­li­sti
che lo han­no ripe­tu­ta­men­te sol­le­ci­ta­to a rila­scia­re una
dichia­ra­zio­ne sul nomi­na del ese­cu­ti­vo regio­na­le nel qua­le è
entra­ta a far par­te la Lan­zet­ta, mini­stro per gli Affa­ri
Regio­na­li.
"L'idea di que­sta pro­po­sta, quin­di – ha pro­se­gui­to Oli­ve­rio -
è sta­ta mia. La deci­sio­ne defi­ni­ti­va, ovvia­men­te, è avve­nu­ta
attra­ver­so l'interlocuzione ed il con­fron­to che, nei gior­ni
scor­si, ho avu­to con il mini­stro che, in pie­na auto­no­mia, ha
deci­so per il suo impe­gno nel gover­no regio­na­le del­la Cala­bria.
E' per que­sto che avver­to il dove­re di rin­gra­zia­re pub­bli­ca­men­te
Maria Car­me­la Lan­zet­ta per aver deci­so di met­te­re a dispo­si­zio­ne
del­la Giun­ta regio­na­le la pro­pria espe­rien­za, com­pe­ten­za e
respon­sa­bi­li­tà. La deci­sio­ne di impe­gnar­si nel­la fun­zio­ne di
asses­so­re regio­na­le cala­bre­se è la mani­fe­sta­zio­ne di quan­ta
volon­tà e pas­sio­ne pos­sa ani­ma­re il suo impe­gno nel­la nuo­va
veste isti­tu­zio­na­le".
"Sono sta­te chia­ma­te a far par­te del­la Giun­ta regio­na­le – ha
con­clu­so Oli­ve­rio – for­ze spe­ri­men­ta­te e com­pe­ten­ti. La scel­ta è
sta­ta com­piu­ta nel pie­no rispet­to del­la nor­ma sta­tu­ta­ria e del
cri­te­rio dell'equilibrio del­la rap­pre­sen­tan­za ter­ri­to­ria­le".