Pd, partite le procedure del congresso. Nuovo tentativo di rinvio con lettera inviata a Roma, lo sfogo di Magorno

Bru­no Gemel­li Quo­ti­dia­no del Sud LAMEZIA TERME – Il con­gres­so regio­na­le del Pd si ter­rà il 23 giu­gno pros­si­mo come ave­va sta­bi­li­to la dire­zio­ne che si era deter­mi­na­ta in tal sen­so nei gior­ni scor­si. L’organismo si è riu­ni­to ieri per nomi­na­re i mem­bri del­la com­mis­sio­ne per il con­gres­so. Per la com­po­si­zio­ne del con­sen­so e dell’organismo c’hanno lavo­ra­to un grup­po ristret­to for­ma­to da Cesa­re Mari­ni, Deme­trio Nac­ca­ri Car­liz­zi, Sebi Romeo ed Erme­sto Magor­no. Que­sti i mem­bri nomi­na­ti all’unanimità del­le varie ani­me inter­ne dal­la dire­zio­ne: Gio­van­ni Puc­cio, Vale­rio Dona­to, Enri­co Cate­ri­no, Anto­nel­la Giun­ca­ta, Fran­co Larat­ta, Miche­le Dro­si, Tere­sa Espo­si­to, Fran­co De Luca, Otta­vio Ama­ro, Fer­nan­do Cal­die­ro, Cesa­re Mari­ni, Mario Valen­te, Sal­va­to­re Peru­gi­ni, Pep­pi­no Val­lo­ne, Giu­sep­pe Ter­ra­no­va, Enzo Reda, Andrea Guc­cio­ne.

La com­mis­sio­ne potrà deci­de­re di fare inte­gra­zio­ni, e ciò potreb­be signi­fi­ca­re una por­ta aper­ta per chi vuo­le con­di­vi­de­re que­sto per­cor­so o arric­chi­re le tema­ti­che con­gres­sua­li. Il segre­ta­rio uscen­te Magor­no ha com­men­ta­to: «Mi bat­te­rò con tut­te le mie for­ze per fare in modo di far cele­bra­re il con­gres­so in Cala­bria. Ci sono espres­sio­ni inter­ne che fan­no come Pene­lo­pe il gior­no tes­so­no per il con­gres­so in Cala­bria e la not­te disfa­no a Roma. Sono cer­to che la com­mis­sio­ne costi­tui­ta lavo­re­rà per con­sen­ti­re ai demo­cra­ti­ci cala­bre­si di eleg­ge­re il loro segre­ta­rio regio­na­le».

Non è dato sape­re gli stra­li di Magor­no a chi era­no rivol­ti. In pre­ce­den­za Pino Sorie­ro, con altri 15 fir­ma­ta­ri, ave­va pre­sen­ta­to un docu­men­to che rap­pre­sen­ta­va una let­te­ra aper­ta invia­ta al ver­ti­ce del Naz­za­re­no per il rin­vio del con­gres­so cala­bre­se, reci­tan­te: “Appre­sa la noti­zia del rin­vio dell’Assemblea Nazio­na­le 21 apri­le, chie­dia­mo una veri­fi­ca imme­dia­ta per pre­ci­sa­re, in rela­zio­ne al con­te­sto nazio­na­le, obiet­ti­vi, tem­pi e pro­ce­du­re tra­spa­ren­ti per il Con­gres­so regio­na­le pre­vi­sto in Cala­bria. Per evi­ta­re sia l’approccio loca­li­sti­co, ritua­le e buro­cra­ti­co sia l’esasperato e dele­te­rio scon­tro inter­no, è que­sto il momen­to di un con­fron­to corag­gio­so, ser­ra­to e pro­fi­cuo, tra i livel­li nazio­na­le e regio­na­le, per coin­vol­ge­re tut­te le ener­gie posi­ti­ve inter­ne ed ester­ne (Cir­co­li, gio­va­ni, don­ne, intel­let­tua­li, lavo­ro e pro­fes­sio­ni) in una vera e pro­pria rige­ne­ra­zio­ne del pro­fi­lo poli­ti­co, eti­co ed orga­niz­za­ti­vo. Così, a nostro avvi­so, si potrà con­tri­bui­re dal­la Cala­bria alla cre­di­bi­li­tà nuo­va, nazio­na­le, euro­pea e meri­dio­na­li­sta del nostro Par­ti­to, garan­ten­do intan­to la con­vo­ca­zio­ne più fre­quen­te e pro­fi­cua degli orga­ni­smi diri­gen­ti a tut­ti i livel­li”.

La mozio­ne è sta­ta respin­ta e il grup­po Sorie­ro ha abban­do­na­to la sedu­ta com­men­tan­do: «I fir­ma­ta­ri non chie­de­va­no posti ma respin­go­no la pro­vo­ca­zio­ne: dopo la bato­sta elet­to­ra­le il Pd ripro­po­ne la vec­chia com­mis­sio­ne di 2 anni fa». L’approccio alla fase con­gres­sua­le in real­tà la vivo­no con dif­fi­col­tà. C’è l’esempio del­la fede­ra­zio­ne di Cosen­za che ha regi­stra­to visto­se assen­ze. Ormai ci sono grup­pi che han­no un pie­de den­tro e un pie­de fuo­ri.

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