Protesta del consigliere regionale Domenico Tallini. Chiede di essere ammesso al gruppo di Forza Italia

REGGIO CALABRIA – Ha indos­sa­to, nel cor­so dei lavo­ri del Con­si­glio regio­na­le del­la Cala­bria, la ban­die­ra di For­za Ita­lia per mani­fe­sta­re il suo dis­sen­so con­tro la deci­sio­ne del­la Pre­si­den­za dell'Assemblea di col­lo­car­lo, insie­me ad un altro con­si­glie­re, nel Grup­po Misto e non in quel­lo del par­ti­to azzur­ro cui entram­bi fan­no rife­ri­men­to. È la pro­te­sta mes­sa in atto da Dome­ni­co Tal­li­ni, già asses­so­re nel­la pre­ce­den­te legi­sla­tu­ra, con il soste­gno del col­le­ga Fau­sto Orso­mar­so. L'episodio si è veri­fi­ca­to dopo che il pre­si­den­te del Con­si­glio regio­na­le, Anto­nio Scal­zo, ave­va comu­ni­ca­to la col­lo­ca­zio­ne del­lo stes­so Tal­li­ni e di Orso­mar­so nel Grup­po Misto. A quel pun­to Tal­li­ni ha indos­sa­to la ban­die­ra degli azzur­ri, men­tre un com­mes­so ten­ta­va di toglier­glie­la, cri­ti­can­do aspra­men­te la deci­sio­ne.

"Si trat­ta – ha det­to Tal­li­ni – di un atto gra­vis­si­mo e ille­git­ti­mo sia sot­to il pro­fi­lo for­ma­le che sot­to quel­lo poli­ti­co, che equi­va­le all'espulsione da Fi, pre­sa in com­pli­ci­tà con gli altri com­po­nen­ti del grup­po. Difen­de­re­mo in tut­te le sedi il nostro dirit­to di fare par­te del grup­po di Fi". Ribat­ten­do alle tesi di Tal­li­ni, il pre­si­den­te Scal­zo ha soste­nu­to che la pre­si­den­za ha "solo pre­so d'atto del­la deci­sio­ne del grup­po di Fi, cui spet­ta l'ultima paro­la, per­ché la richie­sta di ade­sio­ne è per­ve­nu­ta in ritar­do. Anche nel grup­po del Pd – ha aggiun­to Scal­zo – le richie­ste di ade­sio­ne arri­va­te fuo­ri tem­po mas­si­mo sono sta­te sot­to­po­ste alla valu­ta­zio­ne del grup­po".