Rapine nella Piana di Gioia Tauro, arrestate 9 persone

Gazzettadelsud.it GIOIA TAURO – Ese­gui­ta alle pri­me ore di que­sta mat­ti­na un'operazione con­dot­ta dal Grup­po Cara­bi­nie­ri di Gio­ia Tau­ro, deno­mi­na­ta "Green Gold" e coor­di­na­ta dal­la Pro­cu­ra del­la Repub­bli­ca di Pal­mi, fina­liz­za­ta all'esecuzione di nove ordi­nan­ze di custo­dia cau­te­la­re in car­ce­re e ai domi­ci­lia­ri. Le per­so­ne a cari­co del­le qua­li sono sta­ti emes­si i prov­ve­di­men­ti restrit­ti­vi sono gra­ve­men­te indi­zia­te, a vario tito­lo, di asso­cia­zio­ne per delin­que­re fina­liz­za­ta alle rapi­ne a mano arma­ta, al fur­to, alla ricet­ta­zio­ne e altri delit­ti in mate­ria di armi e stu­pe­fa­cen­ti. Le rapi­ne di cui i nove arre­sta­ti sono rite­nu­ti respon­sa­bi­li sono sta­te com­mes­se nel cor­so dell'ultimo anno a Tau­ria­no­va e nel­le cit­ta­di­ne limi­tro­fe ai dan­ni di diver­si eser­ci­zi com­mer­cia­li.

Com­ples­si­va­men­te, alla ban­da che é sta­ta sgo­mi­na­ta dai cara­bi­nie­ri ven­go­no attri­bui­te otto rapi­ne. Cin­que dei "col­pi" mes­si a segno dal grup­po di rapi­na­to­ri han­no riguar­da­to gio­iel­le­rie, men­tre gli altri tre sono sta­ti com­mes­si in altri tipi di eser­ci­zi com­mer­cia­li. Le inda­gi­ni dei cara­bi­nie­ri del Grup­po di Gio­ia Tau­ro, comun­que, pro­se­guo­no per rico­strui­re in ogni det­ta­glio il qua­dro com­ples­si­vo del­le respon­sa­bi­li­tà a cari­co del­le nove per­so­ne coin­vol­te nell'operazione. Si trat­ta di ele­men­ti, stan­do a quan­to si é appreso,che non avreb­be­ro lega­mi con le pur nume­ro­se cosche di ndran­ghe­ta del­la Pia­na di Gio­ia Tau­ro. "Cani sciol­ti" che avreb­be­ro agi­to in pro­prio deno­tan­do, comun­que, uno spes­so­re cri­mi­na­le note­vo­le.

In manette banda organizzata per rapine e furti. Operazione nella Piana di Gioia Tauro, nove arresti

Quotidianoweb.it GIOIA TAURO – Rapi­na a mano arma­ta, fur­to, ricet­ta­zio­ne e altri delit­ti in mate­ria di armi e stu­pe­fa­cen­ti. Sono que­sti i rea­ti con­te­sta­ti in un'operazione con­dot­ta dal Grup­po Cara­bi­nie­ri di Gio­ia Tau­ro, coor­di­na­ta dal­la Pro­cu­ra del­la Repub­bli­ca di Pal­mi. Sono nove le ordi­nan­ze di custo­dia cau­te­la­re in car­ce­re e ai domi­ci­lia­ri noti­fi­ca­te nell'operazione. Nel miri­no alcu­ne per­so­ne rite­nu­te a vario tito­lo indi­zia­ti di asso­cia­zio­ne per delin­que­re. I rea­ti sareb­be­ro sta­ti com­mes­si nel cor­so dell'ultimo anno a Tau­ria­no­va e nel­le cit­ta­di­ne limi­tro­fe, in dan­no di diver­si eser­ci­zi com­mer­cia­li.

L'operazione è sta­ta por­ta­ta a ter­mi­ne tra i comu­ni di Poli­ste­na, Cit­ta­no­va, Cin­que­fron­di, Locri e Gio­io­sa Joni­ca, con l'impiego dei mili­ta­ri del Grup­po Cara­bi­nie­ri di Gio­ia Tau­ro, in col­la­bo­ra­zio­ne con per­so­na­le del Grup­po Cara­bi­nie­ri di Locri, del­lo Squa­dro­ne Eli­por­ta­to "Cac­cia­to­ri" Cala­bria e da uni­tà cino­fi­le. I set­te desti­na­ta­ri del prov­ve­di­men­to cau­te­la­re in car­ce­re sono tut­ti tren­ten­ni ori­gi­na­ri del­la zona, gran par­te dei qua­li con pre­ce­den­ti di poli­zia, anche spe­ci­fi­ci, i qua­li si avva­le­va­no di due don­ne, sorel­la e fidan­za­ta di altri due inda­ga­ti, a loro vol­ta col­pi­te dal­la misu­ra cau­te­la­re agli arre­sti domi­ci­lia­ri.

L'operazione con­clu­de un'articolata atti­vi­tà inve­sti­ga­ti­va svol­ta dal­la Com­pa­gnia Cara­bi­nie­ri di Tau­ria­no­va, attra­ver­so atti­vi­tà tec­ni­ca e ser­vi­zi di osser­va­zio­ne e pedi­na­men­to, e ori­gi­na­ta da una rapi­na a mano arma­ta ai dan­ni di una gio­iel­le­ria di Tau­ria­no­va nel set­tem­bre 2016, quan­do sei uomi­ni fece­ro irru­zio­ne, arma­ti, e riu­sci­ro­no ad impos­ses­sar­si moni­li in oro e pre­zio­si per un valo­re di 45.000 euro. La ban­da di rapi­na­to­ri, ora disar­ti­co­la­ta dai Cara­bi­nie­ri, si è resa respon­sa­bi­le, fino all'aprile 2017, di nume­ro­se altre rapi­ne ad eser­ci­zi com­mer­cia­li, col­pen­do pre­va­len­te­men­te i ter­ri­to­ri di Poli­ste­na, Cit­ta­no­va, Tau­ria­no­va, Cin­que­fron­di e San Gior­gio Mor­ge­to, riu­scen­do ad aspor­ta­re, tra dena­ro con­tan­te e pre­zio­si, cir­ca 500.000 euro di refur­ti­va.

Gli eser­ci­zi col­pi­ti sono sta­ti 5 gio­iel­le­rie, 1 nego­zio di abbi­glia­men­to, 1 nego­zio di gio­cat­to­li e 1 risto­ran­te. Le inda­gi­ni han­no con­sen­ti­to di docu­men­ta­re come par­te dei pro­ven­ti del­le rapi­ne fos­se­ro uti­liz­za­ti per lo smer­cio di sostan­za stu­pe­fa­cen­te del tipo mari­jua­na, sia nel­le piaz­ze di spac­cio del­la Pia­na, sia nel Nord-Ita­lia. Infat­ti, in due diver­si epi­so­di, tre per­so­ne sono sta­te trat­te in arre­sto in fla­gran­za di rea­to per deten­zio­ne ai fini di spac­cio di sostan­za stu­pe­fa­cen­te, pre­ce­den­te­men­te acqui­sta­ta dal­la con­sor­te­ria inda­ga­ta. Sei degli inda­ga­ti saran­no tra­dot­ti alla Casa Cir­con­da­ria­le di Pal­mi men­tre le due don­ne saran­no sot­to­po­ste agli arre­sti domi­ci­lia­ri nel­le rispet­ti­ve abi­ta­zio­ni. Al momen­to risul­ta irre­pe­ri­bi­le uno dei desti­na­ta­ri del prov­ve­di­men­to.

A capo dell’organizzazione, secon­do l’accusa, c'era Velio Bor­ghe­se, di 33 anni, di Poli­ste­na, che dava indi­ca­zio­ni ai soda­li, coor­di­na­va le ope­ra­zio­ni, for­ni­va i mez­zi neces­sa­ri e con­cor­re­va nel­la com­mis­sio­ne dei delit­ti in mate­ria di dro­ga. Anche gli altri par­te­ci­pi all’associazione ave­va­no pre­ci­si ruo­li: chi gui­da­va le auto, chi fun­ge­va da vedet­ta, chi ese­gui­va mate­rial­men­te la rapi­na, chi si occu­pa­va dei sopral­luo­ghi. I ban­di­ti si pre­oc­cu­pa­va­no di ruba­re pre­ven­ti­va­men­te auto o tar­ghe per com­met­te­re i delit­ti in mag­gio­re sicu­rez­za, rag­giun­ge­va­no a bor­do di vari mez­zi gli obbiet­ti­vi sui qua­li era­no sta­ti effet­tua­ti accu­ra­ti sopral­luo­ghi, e 2–3 rapi­na­to­ri entra­va­no nell’esercizio arma­ti di pisto­la e, a vol­te, anche non tra­vi­sa­ti per con­su­ma­re la rapi­na, men­tre gli altri rima­ne­va­no all’esterno con la fun­zio­ne di «pali». La fuga era orga­niz­za­ta con alme­no due mac­chi­ne, una del­le qua­li impie­ga­ta qua­le staf­fet­ta.

Anche le due don­ne ave­va­no com­pi­ti spe­ci­fi­ci: entra­va­no nel­le gio­iel­le­rie accom­pa­gna­te da uno degli altri inda­ga­ti fin­gen­do l'interessamento all’acquisto del­le mer­ce allo sco­po ispe­zio­na­re l'obbiettivo; nel caso di una rapi­na ad un risto­ran­te han­no fat­to le vedet­te con­su­man­do una cena di "cop­pia" e segna­lan­do poi ai com­pa­gni l’assenza di altri clien­ti nel loca­le; da basi­sta in quan­to una del­le due era dipen­den­te di un nego­zio di abbi­glia­men­to rapi­na­to. Secon­do quan­to emer­so dal­le inda­gi­ni, la ban­da dispo­ne­va di alme­no 7 pisto­le che in un caso – in una rapi­na ad un nego­zio gesti­to da cit­ta­di­ni cine­si – sono sta­te usa­te a sco­po inti­mi­da­to­rio per impe­di­re la rea­zio­ne del tito­la­re. Par­te dei pro­ven­ti del­le rapi­ne, infi­ne, veni­va­no impie­ga­ti per lo smer­cio di mari­jua­na, sia nel­le piaz­ze del­la Pia­na, sia nel Nord-Ita­lia. Nel cor­so del­le inda­gi­ni, in due diver­si epi­so­di, tre per­so­ne sono sta­te trat­te in arre­sto in fla­gran­za di rea­to per deten­zio­ne di dro­ga acqui­sta­ta dagli inda­ga­ti. Nel cor­so del­le per­qui­si­zio­ni di oggi è sta­to tro­va­to, nel­la dispo­ni­bi­li­tà di Raf­fae­le Fer­raz­zo (30), un appar­ta­men­to nel cen­tro di Poli­ste­na dedi­ca­to alla col­ti­va­zio­ne di mari­jua­na.

Gli altri arre­sta­ti Lui­gi Com­mis­so (38), Fran­ce­sco De Dome­ni­co (30), Simo­ne De Luca (25), Ange­lo Tar­zia (46), Car­me­lo Taver­ne­se (35), tut­ti por­ta­ti in car­ce­re e Romi­na Laver­sa (34) e Lore­na Tavar­ne­se (29), por­ta­te ai domi­ci­lia­ri.

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