Sciolto il Consiglio comunale di Bovalino per infiltrazioni mafiose

BOVALINO – Nel­la riu­nio­ne del Con­si­glio dei Mini­stri di gio­ve­dì 2 apri­le 2015 è sta­to deli­be­ra­to lo scio­gli­men­to del Con­si­glio comu­na­le di Bova­li­no in pro­vin­cia di Reg­gio Cala­bria, nel qua­le sono sta­te accer­ta­te for­me di con­di­zio­na­men­to del­la vita poli­ti­ca ed ammi­ni­stra­ti­va da par­te del­la cri­mi­na­li­tà orga­niz­za­ta. Il Pre­fet­to di Reg­gio Cala­bria, Clau­dio Sam­mar­ti­no, a giu­gno 2014 ave­va dispo­sto l'accesso ispet­ti­vo anti­ma­fia per il Comu­ne di Bova­li­no. Dopo i pri­mi tre mesi di lavo­ro la com­mis­sio­ne ave­va otte­nu­to una pro­ro­ga per com­pie­re appro­fon­di­men­ti sull'attività ispet­ti­va ed accer­ta­re even­tua­li infil­tra­zio­ni del­la cri­mi­na­li­tà orga­niz­za­ta. Ora, a segui­to degli accer­ta­men­ti com­piu­ti dal­la com­mis­sio­ne d'accesso, il con­si­glio dei mini­stri di oggi ha sciol­to il con­si­glio comu­na­le. Il Comu­ne di Bova­li­no era gui­da­to da una ammi­ni­stra­zio­ne elet­ta con una lista civi­ca. Il man­da­to ammi­ni­stra­ti­vo sareb­be sca­du­to a mag­gio pros­si­mo.