"Si parla di dissesto idrogeologico solo in emergenza". Allarme dell'Ordine dei geologi calabresi

CATANZARO – "Chie­dia­mo alle Isti­tu­zio­ni cosa è sta­to fat­to dopo l'evento fra­no­so che ha inte­res­sa­to Peti­lia Poli­ca­stro lo scor­so gen­na­io". Così il Pre­si­den­te dell'Ordine dei Geo­lo­gi del­la Cala­bria Fran­ce­sco Fra­ga­le dopo le nuo­ve cin­que fra­ne che si sono veri­fi­ca­te nel cen­tro del cro­to­ne­se. "Sia­mo pre­oc­cu­pa­ti – affer­ma Fra­ga­le – per il per­du­ra­re di un atteg­gia­men­to che non fa bene alla Cala­bria e ai cit­ta­di­ni. Anco­ra una vol­ta si rivol­ge l'attenzione al dis­se­sto idro­geo­lo­gi­co solo in fase di pie­na emer­gen­za. La pro­gram­ma­zio­ne lati­ta e a que­sto pun­to con­fi­dia­mo negli indi­riz­zi espres­si dal Pre­si­den­te del­la Regio­ne Mario Oli­ve­rio su que­sti temi". "E' prio­ri­ta­rio – con­clu­de – atti­va­re i pri­mi inter­ven­ti urgen­ti per la mes­sa in sicu­rez­za del­le aree a mag­gio­re rischio. Intan­to atten­dia­mo l'istituzione dell'Ufficio Geo­lo­gi­co Regio­na­le, orga­no impor­tan­te affin­ché si addi­ven­ga ad un'analisi e ad una riso­lu­zio­ne dei pro­ble­mi par­te­ci­pa­ta, com­ples­si­va e qua­li­fi­ca­ta".