"Siamo della ndrangheta", ma mentivano per estorcere denaro: arrestati

TORINO – Mil­lan­ta­va­no appar­te­nen­za alla ndran­ghe­ta per estor­ce­re dena­ro ad un alber­ga­to­re. I Cara­bi­nie­ri del Coman­do pro­vin­cia­le di Tori­no han­no ese­gui­to un'ordinanza di custo­dia cau­te­la­re in car­ce­re, emes­sa dal GIP del Tri­bu­na­le di Tori­no su richie­sta del­la loca­le Pro­cu­ra, a cari­co di 4 inda­ga­ti, rite­nu­ti respon­sa­bi­li di con­cor­so tra loro e una quin­ta per­so­na – già arre­sta­ta in fla­gran­za nel set­tem­bre 2009 – del rea­to di estor­sio­ne nei con­fron­ti di un alber­ga­to­re tori­ne­se.

Tra gli arre­sta­ti, tut­ti tra i 50 e i 59 anni, un ex socio dell'albergatore, che pre­ten­de­va 50mila euro per un cre­di­to in real­tà mai matu­ra­to. In più occa­sio­ni i com­pli­ci, mil­lan­tan­do di appar­te­ne­re alla ndran­ghe­ta, han­no minac­cia­to l'albergatore. Le manet­te sono scat­ta­te in occa­sio­ne dell'ultima estor­sio­ne, in fla­gran­za di rea­to, con con­te­stua­le recu­pe­ro di 500 euro, estor­ti qua­le accon­to dell’intera som­ma pre­te­sa.

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