Siderno, in duemila per chiedere la bonifica dell'ex Bp

Pino Alba­ne­se Quo­ti­dia­no del Sud SIDERNO – Alme­no in due­mi­la han­no sfi­da­to il cal­do afo­so di ieri mat­ti­na per par­te­ci­pa­re al cor­teo ambien­ta­le orga­niz­za­to dall’Amministrazione comu­na­le per boni­fi­ca­re l’area del­la Bp, una azien­da che negli anni 90 lavo­ra­va pro­dot­ti chi­mi­ci e che dopo le note vicis­si­tu­di­ni, anche giu­di­zia­rie, è chiu­sa ed ha anco­ra al suo inter­no fusti con­te­nen­ti sostan­ze noci­ve per l’ambiente da smal­ti­re. L’obiettivo del­la mani­fe­sta­zio­ne è quel­lo di sen­si­bi­liz­za­re il gover­no nazio­na­le per inse­ri­re il sito inqui­na­to da sostan­ze peri­co­lo­se tra quel­li da boni­fi­ca­re. In testa al cor­teo oltre al sin­da­co Pie­tro Fuda, c’era il vesco­vo del­la Dio­ce­si di Locri-Gera­ce, Fran­ce­sco Oli­va e subi­to die­tro l’assessore regio­na­le Fede­ri­ca Roc­ci­sa­no e il pre­si­den­te del Con­si­glio regio­na­le Nico­la Irto e tut­ti, o qua­si tut­ti, i sin­da­ci del­la Locri­de final­men­te con­vin­ti che si trat­ta di una bat­ta­glia comu­ne.

Il gover­na­to­re Mario Oli­ve­rio, ieri assen­te per impe­gni poli­ti­ci e isti­tu­zio­na­li, ha con­fer­ma­to la sua venu­ta nei pros­si­mi gior­ni per vede­re di per­so­na la situa­zio­ne del­la ex fab­bri­ca di Pan­ta­niz­zi ed ha aggiun­to di ave­re infor­ma­to il mini­stro dell’Ambiente, men­tre il capo­grup­po Pd Sebi Romeo (la cui assen­za è sta­ta inso­li­ta per­ché è sem­pre pre­sen­te a tut­te le ini­zia­ti­ve loca­li) ha invia­to una nota al Quo­ti­dia­no con la qua­le spie­ga per­ché non ha pre­so par­te alla mani­fe­sta­zio­ne a Sider­no (“mi tro­vo a Roma, per impe­gni fami­lia­ri ma fin da subi­to ho appog­gia­to que­sta bat­ta­glia di civil­tà offren­do la mia pie­na dispo­ni­bi­li­tà a seguir­la nel­le sedi oppor­tu­ne”). Sono arri­va­ti i due par­la­men­ta­ri del Movi­men­to Cin­que­stel­le, Fede­ri­ca Die­ni e Pao­lo Paren­te­la, men­tre sono sta­ti assen­ti tut­ti quel­li (poli­ti­ci, ma anche cit­ta­di­ni) che pre­di­ca­no (ma non pra­ti­ca­no) la cul­tu­ra del­la tute­la dell’ambiente e che nel momen­to in cui si trat­ta di discu­te­re, ovvia­men­te sfrut­tan­do il momen­to, di pro­ble­mi ambien­ta­li sono in “pri­ma fila” sal­vo poi defi­lar­si nel­le azio­ni con­cre­te. Il cor­teo è par­ti­to da Piaz­za Vit­to­rio Vene­to, di fron­te al Comu­ne, e poi dopo ave­re per­cor­so la via Cesa­re Bat­ti­sti pri­ma e il Cor­so del­la Repub­bli­ca è giun­to nel­la Piaz­za Por­to­sal­vo. Fuda ha spie­ga­to alla gen­te sot­to il sole roven­te le moti­va­zio­ni del­la mani­fe­sta­zio­ne (“la nostra voce non è con­tro la Regio­ne e né con­tro il Gover­no per­ché non addos­sia­mo respon­sa­bi­li­tà, inef­fi­cien­ze o assen­ze a nes­su­no ma per sot­to­li­nea­re il pro­ble­ma che per trop­po tem­po è rima­sto sot­to­trac­cia”) poi ha aggiun­to che è giun­to “il momen­to di eli­mi­na­re i fat­to­ri di rischio in cit­tà e nel com­pren­so­rio e tra que­sti, il più gra­ve ed il più pesan­te, è l’inquinamento ambien­ta­le” e che “abbia­mo volu­to que­sta mobi­li­ta­zio­ne popo­la­re per­ché l’oblio cala­to per tan­ti anni sul­la vicen­da a noi risul­ta inquie­tan­te e non voglia­mo che si cor­ra il rischio che nes­su­no cor­ra ai ripa­ri”. L’assessore Roc­ci­sa­no ha sot­to­li­nea­to l’intervento del pre­si­den­te Oli­ve­rio pres­so il mini­ste­ro dell’Ambiente assi­cu­ran­do la “pie­na dispo­ni­bi­li­tà di tut­ta l’amministrazione regio­na­le” e i par­la­men­ta­ri Die­ni e Paren­te­la pre­sen­te­ran­no una inter­ro­ga­zio­ne al Gover­no. Ha chiu­so il vesco­vo Oli­va sod­di­sfat­to per la gran­de par­te­ci­pa­zio­ne popo­la­re.

“Chie­dia­mo sen­za alcu­na pole­mi­ca, alla Regio­ne e al Gover­no nazio­na­le di boni­fi­ca­re il sito Bp e di inter­ve­ni­re in tut­ti gli altri siti che desta­no pre­oc­cu­pa­zio­ne”. Il sin­da­co Fuda è chia­ro quan­do spie­ga l’importanza del cor­teo e dopo ave­re con­fer­ma­to di ave­re avu­to la tota­le dispo­ni­bi­li­tà del gover­na­to­re Oli­ve­rio aggiun­ge che “ades­so il Gover­no nazio­na­le deve inse­ri­re la Bp nell’elenco del­le aree da risa­na­re e per i qua­li è già sta­to atti­va­to un orga­ni­smo gover­na­ti­vo” per­ché altri­men­ti “non si capi­reb­be” il discri­mi­ne secon­do il qua­le per il Gover­no ci sareb­be­ro cit­ta­di­ni di serie A e cit­ta­di­ni di serie B (“nel­la disgra­zia sia­mo esat­ta­men­te come quei tan­ti ita­lia­ni che abi­ta­no nel­le vici­nan­ze del­le qua­ran­ta zone indi­vi­dua­te per la boni­fi­ca”). Il pri­mo cit­ta­di­no di Sider­no si appel­la alla depu­ta­zio­ne cala­bre­se pre­sen­te in Par­la­men­to “affin­ché segua­no da vici­no, in ogni ramo del Par­la­men­to, que­sta nostra vicen­da in modo che la solu­zio­ne diven­ga real­tà ope­ra­ti­va”. Ripor­ta un pas­so trat­to dal libro di Papa Fran­ce­sco “Lau­da­to Si” (“se tenia­mo con­to del fat­to che anche l’essere uma­no è una crea­tu­ra di que­sto mon­do che ha dirit­to a vive­re e a esse­re feli­ce, e inol­tre ha una spe­cia­le digni­tà, non pos­sia­mo tra­la­scia­re di con­si­de­ra­re gli effet­ti del degra­do ambien­ta­le, dell’attuale model­lo di svi­lup­po e del­la cul­tu­ra del­lo scar­to sul­la vita del­le per­so­ne”) e poi chiu­de la sua inter­vi­sta al Quo­ti­dia­no soste­nen­do che “non è più tol­le­ra­bi­le ave­re un mare neces­sa­rio allo svi­lup­po eco­no­mi­co, limi­ta­to e impe­di­to ad esse­re il moto­re trai­nan­te di un flo­ri­do turi­smo, se non si risol­ve il pro­ble­ma del­la depu­ra­zio­ne del­le acque”.

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