«Spero che Possibile si ravveda». Replica di Stumpo sul mancato coinvolgimento degli alleati sulle candidature

Nico Stumpo

Gia­cin­to Car­vel­li Quo­ti­dia­no del Sud CATANZARO – «Ho let­to le cri­ti­che avan­za­te da Pos­si­bi­le in Cala­bria e in altri posti e devo dire che le ho tro­va­re inge­ne­ro­se e sba­glia­te. Non sta a me dare dei giu­di­zi per for­za, anche per­ché in una fase come que­sta, in cui sul tavo­lo gene­ra­le con Pos­si­bi­le è sta­to fat­to di tut­to pri­ma per costrui­re Libe­ri e Ugua­li e poi per pre­sen­ta­re le liste in tut­ta Ita­lia, fare del­le distin­zio­ni loca­li mi pare sba­glia­te e non pro­pria­men­te quel­lo che un grup­po diri­gen­te dovreb­be fare. In ogni caso nel­le pros­si­me ore, nei pros­si­mi gior­ni, cer­che­rò di ave­re con­tat­ti con la respon­sa­bi­le di Pos­si­bi­le, per par­lar­ci e capi­te fino in fon­do le ragio­ni di quel­lo che han­no det­to e spe­ra­re in un loro rav­ve­di­men­to per­ché in que­sto momen­to è trop­po impor­tan­te che tut­te le for­ze che com­pon­go­no Libe­ri e ugua­li con­du­ca­no insie­me la bat­ta­glia fino al 4 mar­zo». E’ que­sta la repli­ca Nico Stum­po, can­di­da­to nel listi­no al pro­por­zio­na­le per Libe­ri e Ugua­li sol­le­ci­ta­to sul­le accu­se lan­cia­te da Pos­si­bi­le, uno dei com­po­nen­ti di Leu, di esse­re sta­to esclu­so per la deci­sio­ne sul­le can­di­da­tu­re alle poli­ti­che del­la coa­li­zio­ne. «Il pro­get­to – riba­di­sce Stum­po – è a livel­lo nazio­na­le e for­te, e si rivol­ge in tut­to il Pae­se ad un elet­to­ra­to che sen­te il biso­gno di un cam­bia­men­to e di un radi­ca­men­to di pro­po­ste di sini­stra, che sia­no rispo­ste a chi in que­sti anni ha chi sta sof­fren­do più di altri la cri­si e non è riu­sci­to ad otte­ne­re rispo­ste con­cre­te dal Gover­no».

Annun­cia, poi, che «doma­ni il pre­si­den­te Gras­so sarà in Cala­bria, a Vibo Valen­tia, davan­ti all’ospedale Ioz­zo­li­no, per pre­sen­ta­re le nostre pro­po­ste sul­la sani­tà. Il tito­lo sarà: “La sani­tà non si paga”. La sani­tà è un dirit­to, noi dob­bia­mo ripar­ti­re da que­ste cose essen­zia­li. Non si può mer­ci­fi­ca­re tut­to quan­to. Il dirit­to alla salu­te è un dirit­to; il dirit­to di ave­re un’assistenza digni­to­sa nel­la pro­pria ter­ra è un dirit­to fon­da­men­ta­le. In que­sto nostra Pae­se si sono crea­te trop­po spe­re­qua­zio­ni su que­sta cosa. E per que­ste ragio­ni io non ho nien­te con­tro nes­su­no. Io vote­rei­per le poli­ti­che che i can­di­da­ti di Libe­ri e ugua­li voglio­no met­te­re in cam­po». Riba­di­sce, poi, Stum­po quel­le che saran­no le linee diret­tri­ci del­la cam­pa­gna elet­to­ra­le di Libe­ri e Ugua­li. «No bonus ma inve­sti­men­ti. Fac­cio un esem­pio che riguar­da mol­to il Mez­zo­gior­no. Gli 80 euro distri­bui­ti così, non han­no assi­cu­ra­to né un’equa distri­bu­zio­ne, visto che al Sud c’è un tas­so di disoc­cu­pa­zio­ne mol­to più alto che nel Nord Ita­lia e que­sto ha sfa­vo­ri­to il Mez­zo­gior­no e la ripre­sa eco­no­mi­ca. Que­sti sono costa­ti cir­ca 10 miliar­di. Se aves­si­mo impie­ga­to que­sti 10 miliar­di all’anno per 10 anni avrem­mo avu­to un rilan­cio dell’occupazione, per­ché facen­do nuo­vi lavo­ri di que­sta por­ta­ta, stia­mo par­lan­do di 100 miliar­di, uno degli inve­sti­men­ti più gran­di in Euro­pa per tali que­stio­ni, e nel con­tem­po si sareb­be cam­bia­to l’aspetto di favo­ri­re il Nord rispet­to al Sud».

Un pezzo del Pd pronto alla resa dei conti dopo le elezioni

Br.gem. Quo­ti­dia­no del Sud CATANZARO – Deme­trio Nac­ca­ri Car­liz­zi, ren­zia­no del­la pri­mis­si­ma ora e ami­co del pre­mier Gen­ti­lo­ni, ha le idee chia­re sul dopo ele­zio­ni. Red ratio­nem anti­ci­pa­to? Si. Sic­ché egli ha ester­na­to dal suo blog, e gli argo­men­ti sono sta­ti con­di­vi­si da alcu­ni com­pa­gni di viag­gio. Tra cui il catan­za­re­se Fabio Guer­rie­ro e il vibo­ne­se Miche­le Soria­no. L’ex asses­so­re regio­na­le del­la giun­ta Loie­ro così avvia il suo ragio­na­men­to: «Abbia­mo let­to con inte­res­se la nota dei segre­ta­ri del­le fede­ra­zio­ni pro­vin­cia­li del Pd che invi­ta­no tut­ti all’impegno con­tro i sabo­ta­to­ri inter­ni e di fat­to fan­no emer­ge­re la con­di­zio­ne di lace­ra­zio­ne del Pd cala­bre­se dove spic­ca l’assenza tota­le di qual­sia­si con­sul­ta­zio­ne o con­fron­to, riu­nio­ne o deli­be­ra­zio­ne degli orga­ni­smi sta­tu­ta­ri regio­na­li da tem­po sva­ni­ti nel nul­la». ol pas­sa­re del­le righe il tono si alza: Aven­do ruba­to di recen­te qual­che can­di­da­to alla destra e quin­di impa­sta­to nell’offerta poli­ti­ca un piglio vaga­men­te deci­sio­ni­sta, potrem­mo limi­tar­ci a rispon­de­re empli­ce­men­te: obbe­di­sco, oppu­re a un solen­ne A Noi! Disgra­zia­ta­men­te, nel­la bat­ta­glia elet­to­ra­le par­tia­mo dal lavo­ro (!) che il par­ti­to è sta­to capa­ce di offri­re alla Cala­bria in que­sti anni. La Giun­ta regio­na­le dei tec­ni­ci adi­bi­ti al set­to­re tec­ni­co di incom­pe­ten­za (model­lo Chec­co Zalo­ne) giu­sto per dele­git­ti­ma­re un po’ chi è impe­gna­to in Con­si­glio Regio­na­le. La segre­te­ria regio­na­le com­po­sta da ester­ni, un capo­la­vo­ro lin­gui­sti­co ideo­lo­gi­co di ete­ro dire­zio­ne dei par­ti­ti. La dire­zio­ne che lati­ta e le poche vol­te che si è tenu­ta solo dopo una rou­ti­ne di con­vo­ca­zio­ni e scon­vo­ca­zio­ni tan­to che ormai andreb­be pre­ce­du­ta da un mes­sag­gi­no “atten­zio­ne, non è un’esercitazione!”». «Ci aste­nia­mo da ana­li­si sul­le poli­ti­che pub­bli­che festeg­gia­te alle­gra­men­te come suc­ces­si che riman­dia­mo a dopo le ele­zio­ni. Non sarà un segre­to però con­sta­ta­re che par­ten­do da Reg­gio Cala­bria pri­ma di tro­va­re un can­di­da­to per la Came­ra nel listi­no plu­ri­no­mi­na­le si deb­ba arri­va­re a Catan­za­ro con l’ottimo prof. Visco­mi».

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