Torna l'Affruntata a Sant'Onofrio. L'anno scorso era stata vietata per infiltrazioni mafiose

Affruntata a Stefanaconi

SANT'ONOFRIO – Si è cele­bra­to rego­lar­men­te a Sant'Onofrio, in Cala­bria, dopo lo stop del­lo scor­so anno per evi­ta­re i rischi di infil­tra­zio­ne di sog­get­ti vici­ni alle cosche di ndran­ghe­ta, il rito dell'Affruntata, la pro­ces­sio­ne che nel­la mat­ti­na di Pasqua sim­bo­leg­gia la resur­re­zio­ne di Cri­sto e l'incontro con San Gio­van­ni e la Madon­na. C'era gran­de atte­sa, tra i tre­mi­la abi­tan­ti del comu­ne del Vibo­ne­se dopo che lo scor­so anno l'Affruntata era sta­ta annul­la­ta, per la pri­ma vol­ta nel­la sto­ria, per pro­te­sta­re con­tro la deci­sio­ne pre­sa in quel­la cir­co­stan­za dal Comi­ta­to pro­vin­cia­le per l'ordine e la sicu­rez­za, che ave­va sta­bi­li­to che a por­ta­re le sta­tue dove­va­no esse­re dei volon­ta­ri del­la pro­te­zio­ne civi­le.

E l'attesa è sta­ta pre­mia­ta da una ceri­mo­nia che ha con­sen­ti­to ai fede­li di riap­pro­priar­si di que­sto momen­to di fede che vede come momen­to clou lo strap­po del velo nero che avvol­ge l'Addolorata, scan­di­to dagli applau­si dei fede­li sul­le note del­la ban­da musi­ca­le. A con­sen­ti­re il ritor­no alla nor­ma­li­tà, per una cele­bra­zio­ne reli­gio­sa mol­to sen­ti­ta e segui­ta dal­la popo­la­zio­ne non solo loca­le, anche le nuo­ve dispo­si­zio­ni impar­ti­te nel rego­la­men­to pre­di­spo­sto dal vesco­vo del­la dio­ce­si di Mile­to-Nico­te­ra-Tro­pea mons. Lui­gi Ren­zo. I por­ta­to­ri del­le sta­tue, infat­ti, sono sta­ti scel­ti dome­ni­ca scor­sa per estra­zio­ne pescan­do da un elen­co di per­so­ne che si era­no pre­ce­den­te­men­te pre­no­ta­te. A por­ta­re la sta­tua del­la Madon­na, quest'anno, sono sta­ti alcu­ni ammi­ni­stra­to­ri loca­li. Anche a Ste­fa­na­co­ni, pae­se poco distan­te, si è ripe­tu­to secon­do tra­di­zio­ne il rito dell'Affruntata dopo che lo scor­so anno era sta­to dispo­sto che, a por­ta­re le sta­tue, doves­se­ro esse­re com­po­nen­ti del­la Pro­te­zio­ne civi­le. Sia a Sant'Onofrio che a Ste­fa­na­co­ni, dove tut­to si è svol­to in tran­quil­li­tà, era pre­sen­te un ser­vi­zio d'ordine.