Trovato in Francia l'arsenale del pentito delle ndrine che reclutava i neonazisti

Sal­vo Palaz­zo­lo Repubblica.it ARRIVANO SVILUPPI impor­tan­ti nell'inchiesta del­la poli­zia, coor­di­na­ta dal­la pro­cu­ra di Cal­ta­nis­set­ta, sull'ultimo par­ti­to neo­na­zi­sta. Gli inve­sti­ga­to­ri del ser­vi­zio inter­no dell'Antiterrorismo han­no per­qui­si­to l'abitazione fran­ce­se del reclu­ta­to­re del grup­po, Pasqua­le Nuce­ra, ex boss del­la ndran­ghe­ta oggi col­la­bo­ra­to­re di giu­sti­zia, ed è sta­to sco­per­to un pic­co­lo arse­na­le: 8 fuci­li, 4 revol­ver, una cara­bi­na, una pisto­la semiau­to­ma­ti­ca, poi anche due vali­get­te pie­ne di muni­zio­ni di vario cali­bro. E' sta­ta seque­stra­ta anche una tes­se­ra del­la poli­zia fran­ce­se, fal­sa, inte­sta­ta a Pascal Nuce­ra nato il 26 set­tem­bre 1955, la data di nasci­ta è quel­la dell'ex padri­no cala­bre­se che all'inizio degli anni Novan­ta ha ini­zia­to a col­la­bo­ra­re con la giu­sti­zia, poi si è tra­sfe­ri­to in Ligu­ria dove ha mili­ta­to in For­za Nuo­va.

Ieri sera, il gip di La Spe­zia ha con­va­li­da­to il fer­mo nei con­fron­ti dell'uomo, accu­sa­to di deten­zio­ne di armi, per altri fuci­li tro­va­ti nel­la sua abi­ta­zio­ne ita­lia­na, ad Impe­ria. Il giu­di­ce ha dispo­sto la custo­dia cau­te­la­re in car­ce­re. Men­tre gli inve­sti­ga­to­ri del­la Digos di Enna e di Geno­va, con i col­le­ghi dell'Antiterrorismo diret­ti da Euge­nio Spi­na, con­ti­nua­no ad esa­mi­na­re anche la docu­men­ta­zio­ne ritro­va­ta nel­le abi­ta­zio­ni di Nuce­ra.

Grem­biu­le mas­so­ni­co seque­stra­to a Pasqua­le Nuce­ra dal­la poli­zia fran­ce­se

Quan­do ven­ne con­tat­ta­to da un espo­nen­te dall’ultimo par­ti­to neo­na­zi­sta sco­per­to dal­la poli­zia, pre­ci­sò subi­to: "Io ho inten­zio­ni serie, dei rivo­lu­zio­na­ri da tastie­ra non me ne fac­cio nul­la. E non mi inte­res­sa anda­re in giro a met­te­re stri­scio­ni o fare mani­fe­sta­zio­ni". Per Pasqua­le Nuce­ra — che ha un pas­sa­to anche da com­po­nen­te del­la Legio­ne stra­nie­ra — le “inten­zio­ni serie” era­no que­ste: "Quat­tro cop­pie di due per­so­ne in una not­te desta­bi­liz­za­no una cit­tà come Mila­no".

Uffi­cial­men­te, face­va il gesto­re di un avvia­to agri­tu­ri­smo a Dol­ceac­qua, pro­vin­cia di Impe­ria, in real­tà si dava una gran da fare nel­la galas­sia dell’estrema destra: "Biso­gna pas­sa­re all’azione", ripe­te­va. E sug­ge­ri­va di lan­cia­re una molo­tov con­tro una sede dell’associazione nazio­na­le par­ti­gia­ni. "Per dare una scos­sa ai ribel­li". All’esponente del “Par­ti­to nazio­nal­so­cia­li­sta ita­lia­no dei lavo­ra­to­ri” che vole­va la sua col­la­bo­ra­zio­ne, spie­ga­va di ave­re già fat­to dei "sopral­luo­ghi a Savo­na" per altre azio­ni. "Uti­liz­zan­do ben­zi­na". Pro­po­ne­va di riven­di­ca­re con la sigla "Patrio­ti ita­lia­ni", ma aven­do cura di crea­re "fal­se piste". Intan­to, dice­va di esse­re anda­to al fune­ra­le del­le vit­ti­me del crol­lo di Geno­va: "Biso­gna pren­de­re a cal­ci Mat­ta­rel­la e Mar­ti­na, ma sono riu­sci­to a pren­de­re solo Mar­ti­na, con un cal­cio, poi è scap­pa­to".

Le inter­cet­ta­zio­ni dell’indagine con­dot­ta dal­la Digos di Enna han­no sve­la­to i pia­ni, ma soprat­tut­to la rete nera di Pasqua­le Nuce­ra, a cui la pro­cu­ra di Cal­ta­nis­set­ta ha seque­stra­to non solo armi, ma anche il pro­fi­lo Face­book “Leon Yavres”, che inneg­gia­va al fasci­smo. In una foto si vede un grup­po di per­so­ne in cami­cia nera che si met­to­no in posa men­tre fan­no il salu­to roma­no.

Armi seque­stra­te dal­la poli­zia fran­ce­se a Pasqua­le Nuce­ra

Lui si face­va chia­ma­re Leon, come il kil­ler del famo­so film fran­ce­se. Posta­va le foto­gra­fie dei gior­ni pas­sa­ti nel­la Legio­ne stra­nie­ra, in Afri­ca, tuta mime­ti­ca e armi in pugno. Si van­ta­va di aver ani­ma­to For­za Nuo­va a Geno­va e di ave­re orga­niz­za­to un viag­gio in Siria del lea­der del movi­men­to, Rober­to Fio­re, chis­sà se è vero o mil­lan­ta­va: di sicu­ro, sul pro­fi­lo Face­book seque­stra­to ci sono alcu­ne foto con lui. Poi, però, Nuce­ra ave­va lascia­to l’incarico di vice coor­di­na­to­re del movi­men­to ad Impe­ria, in segno di pro­te­sta, rite­nen­do che la linea del grup­po fos­se trop­po mode­ra­ta e soprat­tut­to affi­da­ta a gio­va­ni di poca espe­rien­za nel­la galas­sia nera.

Il pen­ti­to ave­va ade­ri­to all’Ordine dei Tem­pla­ri, "ha sede a Luga­no", spie­ga­va. Nuce­ra dice­va di esse­re il "tuto­re di tut­te le com­men­de che ci sono in Ita­lia". E dice­va: "Sono anche con­tro gli ebrei, non solo con­tro l’Islam". Pro­get­ta­va di fare dav­ve­ro tan­te cose insie­me al par­ti­to neo nazi­sta fini­to nell’inchiesta del­la pro­cu­ra sici­lia­na.

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