Disarticolata la cosca Bellocco di Rosarno, operazione della Gdf

REGGIO CALABRIA – Un'operazione del­la Guar­dia di finan­za è in cor­so in varie regio­ni per l'esecuzione di 45 ordi­nan­ze di custo­dia cau­te­la­re in car­ce­re e ai domi­ci­lia­ri, emes­sa dal gip su richie­sta del­la Dda di Reg­gio Cala­bria. L'operazione, deno­mi­na­ta Mag­ma, secon­do gli inve­sti­ga­to­ri, ha disar­ti­co­la­to il clan Bel­loc­co di Rosar­no e le sue arti­co­la­zio­ni extra regio­na­li ope­ran­ti in par­ti­co­la­re nel Lazio, in Emi­lia Roma­gna e in Lom­bar­dia.

Gli inda­ga­ti sono accu­sa­ti, a vario tito­lo, di asso­cia­zio­ne mafio­sa, traf­fi­co inter­na­zio­na­le di sostan­ze stu­pe­fa­cen­ti, deten­zio­ne di armi e rapi­na aggra­va­te dall'utilizzo del meto­do mafio­so e del­la trans­na­zio­na­li­tà del rea­to. L'operazione è con­dot­ta dai finan­zie­ri del Coman­do pro­vin­cia­le di Reg­gio Cala­bria, insie­me a per­so­na­le del Ser­vi­zio cen­tra­le inve­sti­ga­zio­ne cri­mi­na­li­tà orga­niz­za­ta del­la Finan­za con il coor­di­na­men­to del­la Dda reg­gi­na e l'ausilio di eli­cot­te­ri del Com­par­to aero­na­va­le del Cor­po.

I det­ta­gli dell'operazione saran­no illu­stra­ti nel cor­so di una con­fe­ren­za stam­pa in pro­gram­ma alle 10:30 nel­la sede del Coman­do pro­vin­cia­le di Reg­gio del­la Guar­dia di finan­za alla pre­sen­za del pro­cu­ra­to­re del­la Repub­bli­ca Gio­van­ni Bom­bar­die­ri, del coman­dan­te regio­na­le Cala­bria Fabio Con­ti­ni e del coman­dan­te del­lo Sci­co Ales­san­dro Bar­be­ra.

Magorno (Pd): "Bene così"

"Gra­zie agli uomi­ni che, in que­ste ore, han­no mes­so a segno una gran­de ope­ra­zio­ne che ha disar­ti­co­la­to il clan #Bel­loc­co. È un col­po duris­si­mo alla #Ndran­ghe­ta. Bene così!". Lo scri­ve su Twit­ter il sena­to­re Erne­sto Magor­no.

Sibilia: "Altra risposta forte dello Stato"

"#Cala­bria, ope­ra­zio­ne Mag­ma stron­ca il clan Bel­loc­co. Sta­mat­ti­na altra rispo­sta for­te del­lo Sta­to alla #ndran­ghe­ta". E' quan­to scri­ve su Twit­ter il sot­to­se­gre­ta­rio all'Interno Sibi­lia com­men­tan­do i 45 arre­sti di que­sta mat­ti­na che han­no di fat­to disar­ti­co­la­to il clan Bel­loc­co di Rosar­no.

Arrestato il vertice della cosca

Tut­ti i com­po­nen­ti del ver­ti­ce del­la cosca Bel­loc­co di Rosar­no sono sta­ti arre­sta­ti nel cor­so dell'operazione Mag­ma con­dot­ta dal­la Guar­dia di finan­za con il coor­di­na­men­to del­la Dda di Reg­gio Cala­bria. Una cosca, quel­la dei Bel­loc­co, appar­te­nen­te al "man­da­men­to tir­re­ni­co" e ope­ran­te, oltre che nel­la pia­na di Gio­ia Tau­ro, in Emi­lia Roma­gna, in Lazio e in Lom­bar­dia. I Bel­loc­co, gra­zie alla pro­pria for­za inti­mi­da­tri­ce, per l'accusa, han­no attua­to un capil­la­re con­trol­lo di ogni aspet­to del­la vita, spe­cie pub­bli­ca ed eco­no­mi­ca, con l'intento di assog­get­ta­re eco­no­mi­ca­men­te il ter­ri­to­rio, pro­get­to rea­liz­za­to anche attra­ver­so accor­di con altre cosche qua­li quel­la dei Pesce di Rosar­no, dei Gal­la­ce ad Anzio e dei Mora­bi­to di Afri­co. Gli arre­sti sono giun­ti a con­clu­sio­ne di un'indagine coor­di­na­ta dal pro­cu­ra­to­re aggiun­to Gae­ta­no Calo­ge­ro Paci e dal pm Fran­ce­sco Pon­zet­ta, e con­dot­ta dal Gico-Goa del Nucleo di poli­zia eco­no­mi­co-finan­zia­ria di Reg­gio Cala­bria, che ha pre­so le mos­se da una pre­ce­den­te ope­ra­zio­ne, con­dot­ta sem­pre dal Goa deno­mi­na­ta "Rio De Janei­ro", che por­tò al seque­stro di 385 chi­lo­gram­mi di cocai­na get­ta­to in mare in con­te­ni­to­ri imper­mea­bi­li da marit­ti­mi "infe­de­li" di una nave por­ta­con­tai­ner giun­ta al por­to di Gio­ia Tau­ro il 19 otto­bre 2016.

Par­ten­do da quel­la ope­ra­zio­ne, i finan­zie­ri sono riu­sci­ti a iden­ti­fi­ca­re tut­ti i com­po­nen­ti dell'organizzazione, le cui atti­vi­tà prin­ci­pa­li era­no quel­le dell'approvvigionamento di ingen­ti quan­ti­ta­ti­vi di dro­ga da far giun­ge­re nei por­ti nazio­na­li, come Gio­ia Tau­ro, e inter­na­zio­na­li, come Rot­ter­dam (Olan­da) e Le Havre (Fran­cia), inter­fac­cian­do­si, in que­sti siti, con orga­niz­za­zio­ni auto­no­me dota­te di bat­te­rie di ope­ra­to­ri por­tua­li infe­de­li. Le fon­ti di approv­vi­gio­na­men­to del­lo stu­pe­fa­cen­te era­no, in par­ti­co­la­re, in Argen­ti­na e Costa­ri­ca. Uomi­ni dei Bel­loc­co si sono ser­vi­ti di alcu­ni emis­sa­ri che han­no effet­tua­to diver­si viag­gi in Suda­me­ri­ca per visio­na­re la dro­ga e con­trat­ta­re gli aspet­ti logi­sti­ci dell'importazione. Duran­te le inda­gi­ni, i finan­zie­ri han­no anche sven­ta­to una rapi­na che alcu­ni com­po­nen­ti la cosca sta­va­no orga­niz­zan­do in un uffi­cio posta­le del Lazio per finan­zia­re l'acquisto di cocai­na. Nel cor­so del­le inda­gi­ni sono sta­ti seque­stra­ti 400 Kg. di cocai­na, 30 Kg. di hashish, 15 Kg. di mari­jua­na, un fuci­le d'assalto auto­ma­ti­co, 3 pisto­le semiau­to­ma­ti­che, un silen­zia­to­re e muni­zio­na­men­to di vario cali­bro.

Colletti bianchi in America Latina

La cosca Bel­loc­co di Rosar­no disar­ti­co­la­ta sta­ma­ni dall'operazione Mag­ma del­la Guar­dia di finan­za, pote­va con­ta­re, in Argen­ti­na, su alcu­ni "col­let­ti bian­chi" ita­lo-argen­ti­ni rite­nu­ti intra­nei all'organizzazione e dispo­sti ad age­vo­la­re la pia­ni­fi­ca­zio­ne dei traf­fi­ci ille­ci­ti e dell'importazione di ingen­ti quan­ti­ta­ti­vi di cocai­na. Una pre­sen­za emer­sa gra­zie alla col­la­bo­ra­zio­ne tra la Guar­dia di finan­za di Reg­gio Cala­bria e la Gen­dar­me­ria argen­ti­na, tra­mi­te roga­to­ria inter­na­zio­na­le pro­mos­sa dal­la Dda reg­gi­na. In tale con­te­sto, è emer­so che uno di que­sti, sfrut­tan­do le pro­prie cono­scen­ze, è riu­sci­to ad otte­ne­re infor­ma­zio­ni riser­va­te riguar­dan­ti l'attività d'indagine avvia­ta dal Tri­bu­na­le Pena­le-Eco­no­mi­co di Bue­nos Aires, infor­man­do tem­pe­sti­va­men­te i soda­li cala­bre­si e for­nen­do loro anche copia di alcu­ni atti di inda­gi­ne.

A Firenze coltivavano erba

Sei per­so­ne sono sta­te sot­to­po­ste sta­ma­ni da Dda e GdF di Firen­ze a fer­mo di indi­zia­to di delit­to per col­ti­va­zio­ne ille­ci­ta di stu­pe­fa­cen­ti aggra­va­ta dall'aver agi­to nell'interesse di un clan di 'ndran­ghe­ta. I sei fer­ma­ti sono con­si­de­ra­ti dagli inqui­ren­ti con­ti­gui alle cosche del­la ndran­ghe­ta Bel­loc­co. Tra i fer­ma­ti ci sono un 50enne a suo tem­po già con­dan­na­to per aver impor­ta­to 200 kg di cocai­na dal Suda­me­ri­ca, e un 30enne con­si­de­ra­to esper­to nel­la col­ti­va­zio­ne di mari­jua­na. Secon­do le Fiam­me gial­le, i prov­ve­di­men­ti rap­pre­sen­ta­no la fase fina­le dell'operazione 'Erba di Gra­ce' che nel 2017 por­tò al seque­stro, in un viva­io di Pisto­ia, del­la più gran­de col­ti­va­zio­ne di mari­jua­na mai sco­per­ta in Tosca­na, con 3.185 pian­te equi­va­len­ti a oltre 350.000 dosi di stu­pe­fa­cen­te, e all'arresto in fla­gran­za di cin­que per­so­ne.

Reddito di cittadinanza a cinque degli arrestati

Cin­que dei 45 sog­get­ti arre­sta­ti sta­ma­ni nell'operazione Mag­ma del­la Guar­dia di finan­za con­tro la cosca Bel­loc­co di Rosar­no era­no per­cet­to­ri del red­di­to di cit­ta­di­nan­za. Com­ples­si­va­men­te, i prov­ve­di­men­ti restrit­ti­vi han­no por­ta­to 36 per­so­ne in car­ce­re e 9 ai domi­ci­lia­ri

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