Vibo Valentia, senza stipendio da cinque mesi scioperano i 380 dipendenti dell’amministrazione provinciale

VIBO VALENTIA – Intonando l'inno d'Italia e al grido di 'lotta dura senza paura' è partito il corteo dei 380 dipendenti della Provincia di Vibo da oggi in sciopero. Si tratta del primo sciopero in tutta Italia di una Provincia. Il corteo scortato dalla Polizia è guidato dalle organizzazioni sindacali. "Questo – affermano i lavoratori – è un momento d'orgoglio e di dignità. Tutti i dipendenti non percepiscono lo stipendio da cinque mesi lavorando senza riscaldamenti e nella sporcizia".

Si è conclusa la protesta dei 380 dipendenti della Provincia di Vibo Valentia e dei lavoratori delle altre aziende in crisi nel vibonese. I dipendenti della Provincia hanno aderito ad uno sciopero proclamato dai sindacati per chiedere il pagamento degli stipendi arretrati. Chiedono, invece, una prospettiva per il loro futuro i lavoratori delle altre aziende in crisi nel territorio vibonese. Al termine del corteo sono stati numerosi gli interventi da parte dei lavoratori. "Sono una delle tante dipendenti della Provincia – ha detto una lavoratrice – e noi vogliamo denunciare che soffriamo da troppo tempo. Al Governo gridiamo che siamo in 380 e continueremo a lottare. Ora diciamo basta. I nostri padri e nonni versando il loro sangue ci hanno insegnato la libertà e la dignità di essere uomini".

Un dipendente della ditta Restuccia, che lavora per l'amministrazione provinciale, ha evidenziato: "siamo pronti a fare azioni di forza. Siamo in disoccupazione, in mobilità, ma a noi serve dare da mangiare ai nostri figli". Infine il segretario della Camera del Lavoro di Vibo Valentia, Luigi De Nardo, ha evidenziato che "un corteo e una piazza straordinaria chiede lavoro e dignità. Solidarietà anche ai dipendenti dell'azienda di costruzioni Restuccia che sono qui con noi"

 

 

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