Vicenza, coca purissima dal Perù: l'ombra della ndrangheta nel vicentino

Pie­tro Ros­si Vicenzatoday.it VICENZA – L'ombra del­la mafia cala­bre­se die­tro a un cana­le di spac­cio di cocai­na desti­na­to al mer­ca­to vicen­ti­no. È que­sta l'ipotesi al vaglio degli inqui­ren­ti che negli gior­ni scor­si han­no rac­col­to altri ele­men­ti rela­ti­vi alla sco­per­ta – da par­te del­la squa­dra mobi­le di Vicen­za – di un cari­co di dro­ga occul­ta­to all'interno di un mac­chi­na­rio desti­na­to a un'azienda di logi­sti­ca di Schio.

Nel feb­bra­io del 2017 due chi­li di cocai­na con prin­ci­pio atti­vo all'87% – che sul mer­ca­to val­go­no oltre mez­zo milio­ne di euro – era­no sta­ti inter­cet­ta­ti all'interno di una lami­na­tri­ce tra­spor­ta­ta da un camion par­ti­to dal­la Slo­ve­nia e diret­to a Schio. In manet­te era fini­to un impren­di­to­re scle­den­se socio del­la dit­ta dove era desti­na­to il cari­co. Si trat­ta del 66enne Lui­gi Carol­lo, attual­men­te agli arre­sti domi­ci­lia­ri. Le inda­gi­ni, con­dot­te anche dal­la divi­sio­ne anti­ma­fia di Vene­zia han­no ora por­ta­to alla sco­per­ta di altri ele­men­ti che fan­no pen­sa­re a del­le infil­tra­zio­ni mafio­se nel vicen­ti­no.

Secon­do la peri­zia di un tec­ni­co inca­ri­co dal­la que­stu­ra la lami­ni­tra­ce è infat­ti un fal­so, costrui­ta appo­si­ta­men­te per nascon­de­re la cocai­na e piom­ba­ta ad hoc per ele­du­re i con­trol­li degli scan­ner duran­te il tra­spor­to. Si trat­ta infat­ti di un model­lo rea­liz­za­to da un vec­chio mac­chi­na­rio degli anni '60. Il Carol­lo, in sede di inter­ro­ga­to­rio, ave­va inve­ce affer­ma­to di aver effet­tua­to l'acquisto di una mac­chi­na fun­zio­nan­te dal valo­re di cir­ca 12mila euro. Il suo costo rea­le è inve­ce pari al peso del fer­ro con la qua­le è sta­ta rea­liz­za­ta: 300 euro.

La lami­na­tri­ce è arri­va­ta in nave nel­la ex-Juo­go­sla­via dal Perù e poi in camion fino a Schio. Nel pae­se suda­me­ri­ca­no lo stes­so arre­sta­to è socio di un'altra dit­ta di import-export. Inol­tre la tipo­lo­gia e la quan­ti­tà di cocai­na seque­stra­ta – di una qua­li­tà puris­si­ma – neces­si­ta di un vero e pro­prio siste­ma di lavo­ra­zio­ne: dal taglio all'imbustamento fino allo spac­cio capil­la­re nel ter­ri­to­rio. Tut­ti ele­men­ti che – uni­ti al fat­to che l'arrestato è cono­sciu­to per fre­quen­ta­zo­ni di sog­get­ti cala­bre­si – fa pen­sa­re a una strut­tu­ra cri­mi­na­le mafio­sa, pro­ba­bil­men­te la ndran­ghe­ta, ope­ran­te in ter­ra beri­ca. Carol­lo, oltre all'incriminazione per con­cor­so in traf­fi­co di dro­ga è ora anche inda­ga­to per asso­cia­zio­ne a delin­que­re.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.