Xylella, Stefàno (Sel): “Dall’Ue il rischio di portare al collasso l’ulivicoltura pugliese”

BARI – "Si palesa una volontà gravissima dell'Ue che rischierebbe di portare al collasso, oltre al settore olivicolo, anche altri comparti produttivi, non solo pugliesi". E' l'allarme lanciato dal senatore Dario Stefàno, dopo aver esaminato la bozza della Decisione comunitaria in merito all'emergenza Xylella fastidiosa, che sarà portata alla discussione del prossimo Comitato Fitosanitario Permanente. "Con la bozza di provvedimento di cui ho avuto notizia – prosegue Stefàno – si dispone il blocco delle produzioni vivaistiche della vite in tutta l'area del Salento, nonostante tale specie sia indenne dal contagio, come confermato anche da numerose evidenze scientifiche. E' una scelta che viola palesemente il principio della prudenza e non considera i dati scientifici attualmente disponibili, vista l'impossibilità di ottenere in tempi ragionevoli i risultati dei test di patogenicità su tutte le specie vegetali presenti nelle zone colpite dal batterio".

"Nella bozza – afferma ancora – è inoltre previsto il divieto di impianto di specie per le quali non è stata mai ritrovata una pianta infetta, come l'albicocco o il pesco. Dunque, oltre all'olivicoltura, già danneggiata dalla fitopatia, l'Ue rischia di firmare un vero e proprio colpo di grazia per altri comparti produttivi italiani". "Per questo – conclude Stefàno – chiedo al Governo, e nello specifico ai Ministri Martina e Lorenzin, di far sentire forte la voce per modificare immediatamente l'indirizzo di questo set di provvedimenti prima che producano un ulteriore danno insopportabile alle imprese, ai livelli occupazionali ed all'assetto stesso dei territori".

Alla Commissione europea la Direzione generale per l'Agricoltura ''sta esaminando le possibilità di un sostegno per gli agricoltori'' che devono fronteggiare l'emergenza causata dal batterio killer degli ulivi, Xylella fastidiosa. Lo ha detto all'ANSA Daniel Rosario, portavoce del commissario europeo all'Agricoltura Phil Hogan, commentando la lettera inviata nei giorni scorsi al responsabile della Pac dal ministro per le politiche agricole e alimentari Maurizio Martina. Nella missiva il ministro sottolineava la necessità di prevedere un sostegno concreto da parte dell'Unione Europea per tutelare gli agricoltori e i vivaisti colpiti, coprendo le perdite subite. Il portavoce ha tenuto a ricordare che la gestione del dossier su Xylella non é di competenza dell'Agricoltura ma della Direzione Salute. La questione sarà infatti nuovamente sul tavolo degli esperti degli Stati membri e dell'Esecutivo Ue nel Comitato fitosanitario europeo in programma i prossimi 27 e 28 aprile a Bruxelles.

"Il mantenimento della misura di estirpazione di tutte le piante ospiti di Xylella nel raggio di 100 metri da una pianta infetta" è una delle criticità che, secondo il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, sono contenute nella Decisione comunitaria in merito alla emergenza Xylella fastidiosa, il batterio che ha colpito gli ulivi del Salento la cui discussione che si svolgerà nel prossimo Comitato sanitario fitopermanente (Bruxelles 27 e 28 aprile). Vendola ha scritto al commissario europeo per la Salute, Vytenis Andriukaitis, e per conoscenza al ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, e all'ambasciatore Stefano Sannino, per evidenziare "la persistenza di alcune criticità" contenute nella bozza della Decisione comunitaria, pur riconoscendo e "apprezzando il recepimento di alcune istanze italiane". Tra le criticità nella bozza di Decisione, per Vendola, "la mancata deroga per le produzioni vivaistiche in area delimitata del Salento della specie Vitis, il divieto dell'impianto di tutte le piante appartenenti ai generi delle specie identificate come ospiti del ceppo CoDiRO Xylella, il mantenimento di generi, tipo Portulaca, Malva, Sorgo e, ancor più, Quercus, solo sulla base di una segnalazione preliminare di infezione, mai confermata né con l'unico metodo diagnostico con cui erano state segnalate nè con altri metodi".

L'estirpazione di tutte le piante ospiti di Xylella nel raggio di 100 metri da una pianta infetta viene definita da Vendola "drammatica" e il governatore invita quindi il Commissario a riflettere sull'impatto che ciò potrà avere sull'agricoltura pugliese. "Brevi considerazioni" necessarie, secondo Vendola, nella speranza che il Commissario Ue, "possa aiutarci a condividere con gli altri Stati membri il principio secondo il quale le misure da adottare, oltre a fondarsi sul principio della prudenza, devono essere motivate con presupposti scientifici per evitare azioni di tipo speculativo e commerciale oltre che dai Paesi dell'Unione, anche da parte di Paesi extra Europei, come è già avvenuto per Algeria e Marocco". "Qualsiasi Decisione comunque verrà presa la prossima settimana – conclude – dovrà essere accompagnata da adeguati interventi finanziari per le azioni di eradicazione e per il sostegno sia agli agricoltori e vivaisti pugliesi, danneggiati dalla fitopatia e dalla conseguente crisi di mercato alla quale assistiamo".  

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